GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE DEL CARDINALE RAVASI PER NON FAR EVAPORARE I GIORNI

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GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE DEL CARDINALE RAVASI PER NON FAR EVAPORARE I GIORNI

Meditazioni così dense di spunti, citazioni, passaggi colti e dialoghi tra le diverse culture da sembrare impossibile che possano essere condensate in poche righe, nello spazio di una paginetta per ogni giorno dell’anno. E’ quanto riesce a fare, con la maestria di sempre, il cardinale Gianfranco Ravasi nel suo nuovo “Breviario dei nostri giorni” (Mondadori). E’ un pozzo di saggezze, un vademecum per non lasciar trascorrere ed evaporare le giornate senza almeno un minuto da dedicare al nutrimento dell’anima e della mente. Ravasi parte sempre da una citazione per poi dilagare in un fiume colto e arricchente di rimandi, approfondimenti, intersezioni artistiche e meta culturali. «Ieri mi sono comportata male nel cosmo. / Ho passato tutto il giorno senza fare domande, / senza stupirmi di niente.» È con questi versi della poetessa polacca WisławaSzymborska che il cardinal Ravasi apre, il 1° gennaio, il suo Breviario dei nostri giorni, quasi un invito ad andare oltre il tran tran quotidiano, a ricordarci che siamo gli unici esseri viventi ad avere un linguaggio ed una coscienza ed a nutrirci di parole. Quello di Ravasi è una almanacco che andrebbe letto e gustato giorno per giorno, ma sin dalle prime pagine è forte la tentazione di precorrere i tempi e di andare ai giorni successivo e poi sempre più avanti, fino ad anticipare l’intero anno; oppure di aprire il volume a caso e di lasciarsi guidare dal doppio spunto di riflessione: quello dell’autore della citazione e quello del curatore del volume, entrambi densi e concisi, il primo attraverso la natura stessa dell’aforisma, il secondo attraverso la sua proverbiale capacità di fascinazione. E’ un calendario in forma di libro da appendere nella propria stanza interiore, una successione di giorni dove si spazia da Plutarco a Oscar Wilde, da Kant a Woody Allen, da Voltaire a Gandhi, a Pavese, passando per Einstein e Wittgenstein. Il respiro del volume è straordinario e – fedelmente al titolo – la riflessione non è solo religiosa ma esistenziale e laica. Così come gli autori presi in considerazione sono spesso anche atei o anticlericali, ma sempre colpiti dal patos dell’infinito. E’ appunto un “breviario laico”, che punta alla religione dell’uomo, un testo che offre 366 giorni di letture brevi per non soccombere alla dittatura dello smartphone ed addormentarsi con una parola sulle labbra, nella mente, tra le palpebre che si chiudono.

Gianfranco Ravasi
“Breviario dei nostri giorni”
Mondadori editore
Pagg. 424 – € 22,00