I generali di Hitler raccontano i disastri della guerra

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La storia ci dice che molte delle decisioni scellerate di Hitler furono prese di suo esclusiva iniziativa, senza nemmeno il conforto dei suoi più stretti collaboratori, spesso costretti ad accettare soluzioni strategicamente assurde, anche ai fini del traguardo bellico della Germania. Ne è una riprova questo documento eccezionali, il libro pubblicato da PGreco che raccoglie le testimonianze dirette dei generali del Furer che ebbero responsabilità di comando delle truppe sui fronti più caldi della Seconda guerra mondiale. E’ il racconto delle sei grandi sconfitte di Hitler, reso da un gruppo di generali, quasi tutti capi di stato maggiore delle grandi unità impiegate sul fronte. Dalla battaglia di Stalingrado narrata da Kurt Zeitzler all’invasione della Normandia di Bodo Zimmerman, fino al massacro delle Ardenne ricordato dal generale Von Manteuffel. Sterile titanismo, capricci di un folle, gioco al massacro e – tranne poche elementari intuizioni – le parole degli strateghi dimostrano che Hitler era tutt’altro che un grande condottiero. Le sue vittorie schiaccianti furono dettate da superiorità numerica e tecnologica, mezzi militari all’avanguardia, mancanza di una adeguata resistenza, ma certamente non dalle “doti” da genio militare del capo supremo del nazismo.

AA. VV.
“Hitler e le battaglie fatali”  – narrate dai generali responsabili
PGreco Dossier
Pagg. 315 – euro 24.00