Il mondo alla fine del mondo: un capolavoro della fantascienza.

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LIBRI SOTTO L’ALBERO

E’ fantascienza distopica e utopica al tempo stesso. Nei suoi libri, lo scrittore francese René Barjavel (1911-1985) è stato capace di coniugare insieme i due registri. C’è un mondo perduto e la prospettiva di una rifondazione.
Il quadro da cui si parte è tanto inquietante quanto attuale: una terra resa invivibile dal disastro ecologico causato dall’uomo. Siamo nella Francia del 2052. La tecnologia ha raggiunto livelli impensabili, l’automazione riguarda ogni aspetto della vita quotidiana ma il sogno di un’esistenza meravigliosa è infranto dall’improvviso black out elettrico che paralizza ogni settore della società. Senza elettricità si fermano tutti i dispositivi elettronici, dai quali già oggi dipendiamo, necessitando le macchine di alimentazione continua. Nelle città divampano incendi, il calore fa prosciugare le riserve di acqua potabile, la popolazione è in preda al panico e non offre certo il meglio di sé. A prevalere è l’istinto di sopravvivenza che scatena la legge dell’egoismo e del mors tua vita mea. Il protagonista, Francois Deschamps, attraversa una Parigi in rovina. Guida un gruppo di superstiti che è diretto nel sud della Francia. A questo punto si innesta la speranza di un’utopia, di una rinascita dalla catastrofe, la possibilità di uomini nuovi in una organizzazione nuova: l’obiettivo è quello di raggiungere l’incontaminata Provenza per dare vita ad una società migliore, capace di non ripetere gli errori del passato. L’autore ha scritto questo libro meraviglioso nel 1942, mentre nella sua terra e in tutta Europa imperversavano i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Il romanzo si presenta come una macchina narrativa costruita alla perfezione, tenendo viva l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. A differenza di tanti scrittori di fantascienza, però, Barjavel addensa nelle sue pagine motivi poetici, visionari, utopistici. Anche i momenti più drammatici sembrano ricondurre ad una possibile prospettiva di speranza, nelle certezza che nell’animo umano si combattono paradiso e inferno, stelle e fango. L’Orma editore, con l’ottima traduzione di Claudia Romagnuolo e Anna Scalpelli, sta colmando un grande vuoto: l’assenza di molti testi in italiano di un autore straordinario, di quelli che – per intenderci – quando leggi un suo libro ne vuoi subito leggere un altro, vuoi conoscere tutta la sua bibliografia. L’editore prosegue così nella pubblicazione in Italia dei capolavori di Barjavel e dopo questo libro e Il mago M., porterà sul mercato editoriale italiano (in Francia sono da sempre un cult) anche “La notte dei tempi” (maggio 2020) e “Tarendol” (2021).

René Barjavel
“Sfacelo”
traduzione di Claudia Romagnuolo e Anna Scalpelli
L’Orma editore
pagg. 288 – euro 21.00