Il sacro e il profano in un intreccio che nasconde una cultura antica.

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Sono testi spesso ingenui, ma ricchi di poesia e sempre generosi di particolari che offrono nuove suggestioni di fede al testo sacro: è quanto contiene uno dei libri dell’anno scelti da noi per questo 2019: la Bibbia Contadina. Si tratta di un insieme di racconti a commento, a corredo e ad interpretazione del testo biblico, raccolti nel corso di varie indagini sulla tradizione orale nelle campagne di Ungheria, Austria, Slovacchia, Romania e Paesi della ex Jugoslavia. A compiere il lavoro due etnologhe che hanno letteralmente salvato dall’oblio centinaia di narrazioni che appartengono a una tradizione europea millenaria. E’ una bibbia povera e ingenua, ma di grande bellezza. Sono storie che hanno sempre un sottofondo morale e intendono orientare e legare la vita semplice di tutti i giorni delle genti che le hanno prodotte agli insegnamenti della Parola di Dio. Tramandati nell’oralità, non sono mai stati scritti, né raccolti, ecco perché questo volumetto rappresenta uno strumento prezioso per salvaguardare memorie antiche che rischiano di essere travolte nell’epoca della globalizzazione e del disincanto. Spesso le storielle raccolte in questo corpus – diverse per clima culturale e riferimento geostorico–venivano raccontate durante le veglie, o nelle sere domestiche delle fredde serate invernali. Un plauso anche alla casa editrice che ha saputo dare spazio ad un mondo apocrifo accettato come tale ma non per questo snobbato. La saggezza popolare offre sempre spunti commoventi di umanità, radicando ancora di più la fede cristiana nella vita delle comunità della nostra Europa. Si parla tanto di “radici cristiane dell’Europa”, ma spesso la si associa solo ai grandi pensatori, ai santi ed ai teologi, mentre esse sono radicate nel terreno e nell’humus delle nostre genti.

Annamária Lammel  –  Ilona Nagy
“La Bibbia contadina” – storie e leggende
Edizioni Dehoniane Bologna
Pagg. 312  € 20,00