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Reg.Tribunale Salerno n.1090 del 4 giugno 2001

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IncartaMenti
Rubrica di recensioni a cura di Paolo Romano
 

 

QUELLO SPIRITO NOMADE CHE C’INSEGNA A VIVERE
La vita dell’uomo sulla terra è cominciata nel segno del nomadismo e ci sono ancora oggi popolazioni che vivono un’esistenza “cinetica” facendo dello spostamento una condizione esistenziale. Da queste genti erranti, custodi di antiche culture e tradizioni millenarie, l’uomo può trarre preziosi insegnamenti, etiche profonde, valori universali che insegnano a rispettare la natura traendone ispirazione per la propria vita di tutti i giorni. Questo libro è davvero prezioso, perché documenta, con dovizia di suggestioni testuali e un corredo fotografico eccezionale, una sorta di geografia antropica alternativa. Dai Peul ai Tuareg del Sahara, dai Kazaki delle steppe asiatiche ai Nenet siberiani, i popoli nomadi rappresentano per noi un esempio di vita che nessuna artificiosa e modaiola “scuola di sopravvivenza” potrà mai insegnarci. Ci insegnano come la vita trionfa sempre sulle avversità, come si possa sopravvivere in condizioni estreme, a temperature torride o polari, dove il sole e il gelo rendono difficile l’esistenza su una terra spesso inospitale. Cose che noi consideriamo servizi essenziali come luce, acqua, corrente elettrica, riscaldamento, aria condizionata, sono sconosciuti a popoli che vivono di poco e con poco. Eppure ci trasmettono una ricchezza grande. Il valore di un’esistenza che sa leggere i segni della natura, ne conosce le leggi, ne vive i ritmi e le stagioni, inserendosi in essa in armonia. La vera ecologia nasce dai loro comportamenti pratici: rispettano gli animali, le piante, ogni cosa creata; si spostano continuamente per non impoverire il territorio, non sanno cosa sia lo sfruttamento intensivo, non usano pesticidi, non sprecano né cibo né acqua né ogni altra risorsa; onorano l'ospitalità e praticano la solidarietà; sono frugali e fieri; educano i figli alla dignità, al coraggio e all'amicizia. Sono testimoni e custodi di una saggezza che, pur nella diversità delle etnie e delle latitudini, sembra accomunare tutte le popolazioni in questione per una trasversale saggezza. Ed è proprio questa saggezza che, con la loro esperienza trentennale, Tiziana e Gianni Baldizzone, hanno saputo mettere su carta con messaggi sintetici e immediati, senza inutili digressioni intellettualistiche. E’ un libro veramente per tutti.

Gianni Baldizzone, Tiziana Baldizzone
“Spirito nomade”
Gallucci Editore
Pagg. 232 (formato: 28 x 28 cm)- € 38,00
 
NUOVA DISCESA AGLI INFERI PARTENOPEI
Peppe Lanzetta torna a scrivere della Napoli più scomoda, quella fatta di malavita e degrado umano, ma anche di tanta voglia di riscatto che per contrasto emerge dai sui scritti. Lanzetta riesce a fare narrativa sociale senza proporselo, senza voler forzare gli schemi narrativi e con stilemi tutti suoi, con una scrittura inconfondibile che si riconosce subito, con un stile che potremmo definire di crudo realismo, ma anche di lirismo nero, perché c’è sempre una poesia nascosta nelle sue storie. Storie di inferno e perdizione, sempre però trasudanti speranza. Si intitola proprio “Inferno napoletano” l’ultimo romanzo di Lanzetta pubblicato con Garzanti. La storia è quella di Vincent Profumo, dietro cui si nascondono le vicende di uno dei boss più feroci e potenti della camorra. Sintetizzando in questo personaggio quanto mai vero paradigmi e grammatiche della camorra, cui siamo abituati ormai da decenni, Lanzetta mette in evidenza le contraddizioni di un mondo con le sue leggi e la sua vita sociale. Un mondo dove si può essere al contempo sanguinari e pluriomicidi ma anche appassionati di musica lirica e devoti di Padre Pio, eleganti e meschini, generosi e spietati, crudeli verso i poveri e protagonisti di una sorta di assistenzialismo sociale. Vincent Profumo è circondato dalle sue donne: la moglie e le figlie MariaSole, MariaLuna e MariaStella, così battezzate in omaggio a Maria Callas. Nella trama si insinua una nuova faida.Vincent si ritrova alle prese con il Cinese e la nuova mafia che arriva da Oriente. Negli scontri a fuoco non c’è spazio per i sentimentalismi e il sangue scorre a fiumi. Lo scrittore napoletano però, quasi come una sorta di Zola contemporaneo, irrompe nella psicologia del personaggio, ce ne racconta le emozioni dal didentro, viola l’intimità del boss, spesso più difficile da valicare dei bunker e dei fortini armati che sono le ville dove vivono i malavitosi. Infernapoli è un romanzo difficile da etichettare, nella sua bellezza e intensità sfugge ad ogni tentativo di circoscriverlo in un genere univoco. Noir e poesia, romanzo giallo e sociale, viaggio nella criminalità e nell’uomo, indagine su Napoli e metafora del Sud: sono tutti aspetti compresenti nell’opera di Peppe Lanzetta. Un libro forte e intenso. Il personaggio di Vincent Profumo, con tutte le contraddizioni della napoletanità, non si dimentica facilmente.
Peppe Lanzetta
“Infernapoli”
Garzanti Editore
Pagg .264 – euro 16.60
 
 
GENGIS KHAN IL CONQUISTATORE DEL MONDO
Il cinema ci ha aiutato molto ad immergerci in pagine di storia, vicende e protagonisti di culture a noi lontane. Ma non sempre le pellicole hanno il crisma della precisione e della reale attinenza storica e non sempre sono avvincenti come questo saggio-racconto-approfondimento che ha il pregio di farci tuffare nel mondo di Temüjin, meglio noto come Gengis Khan, sovrano incontrastato di buona parte del vasto continente asiatico, di una parte di mondo troppo spesso dimenticata nell’economia di un percorso storico visto dalla prospettiva occidentale. René Grousset ricostruisce l’epopea di Gengis, partendo dalla sua mitica nascita, secondo la leggenda dall'accoppiamento tra il Lupo Grigio-blu e la Cerbiatta Selvatica, capostipiti di quella che diventerà la «razza di ferro» dei Mongoli, un popolo abituato a vivere nelle condizioni più estreme e capace di gesti e stili di vita che ai nostri occhi moderni appaiono quasi sovrumani. Come in ogni mito che si rispetti, l’origine della stirpe è indagato a fondo, partendo dagli avi, per una genealogia che è infarcita di aneddoti sorprendenti e gesta eroiche. Fino ad arrivare a Gengis, il bambino dagli «occhi di fuoco» che si sbarazza di fratelli e rivali per essere l’unico incontrastato signore del potere, espandendo sempre di più i suoi domini ed a diventare a tutti gli effetti “il signore del mondo”. Conquisterà l’egemonia dopo leggendarie battaglie, passate in second’ordine nelle nostre cronologie: la «battaglia nella tempesta» (contro l'intrigante fratello di sangue Jamuqa), la battaglia dei «Settanta mantelli di feltro» (contro le ultime resistenze tatare). Un impero geograficamente sconfinato, fino al palazzo imperiale di Pechino e lungo la mitica Via della Seta. Alla fine emerge, come in un grande ritratto, un profilo che sviscera tutto il carattere contraddittorio del Khan: capace di ferocia e dolcezza, saggezza e brutalità, gesti animalesche e alta diplomazia, spietatezza e mitezza. Con il suo stile impeccabile, Grousset è capace di narrarci al tempo stesso le gesta di un grande sovrano e ad offrirci l’affresco storico inedito di un popolo di conquistatori. Una civiltà ancestrale, dove tradizioni e valori si ispirano alla natura selvaggia dei luoghi per diventare cultura. La storia si nutre anche del mito e viceversa.
René Grousset
“Il Conquistatore del mondo”
Edizioni Adelphi
pagg. 337 – euro 24.00
 
IL FASCINO DELL’ORIENTE IN UN VIAGGIO D’AUTORE
La letteratura di viaggio, nel presentarci la geografia dei luoghi, risente molto della capacità dell’autore di descrivere paesaggi fisici e soprattutto antropici. E’ il paesaggio umano, con le sue coordinate culturali, folclori che, ambientali, artistiche che interessa maggiormente Dos Passos, in questo suo affascinante pellegrinaggio in Oriente. L’autore si immedesima con le popolazioni che incontra, si immerge nella loro vita quotidiana, ne condivide alcuni aspetti per meglio comprenderne l’essenza e la differenza. Così, nella sua scrittura, vediamo come in una pellicola la strada percorsa: «Con il passare dei giorni, le colline si fanno sempre più aride e spoglie, il treno avanza sempre più lentamente, i capistazione hanno baffi sempre più lunghi e l’uniforme sempre più trasandata, e poi ci ritroviamo a serpeggiare tra un mare verde brillante e promontori gialli riarsi dal sole. D’un tratto il treno è intrappolato in mezzo a mura fatiscenti color senape, e le rotaie si infilano tra cipressi e cumuli di immondizia. Il treno non si muove quasi più, ma poi si arresta impercettibilmente come a un binario morto. Ci siamo? No, sì, deve essere… Costantinopoli». Pare anche a noi di vederla, con uguale sorpresa e stupore, la capitale sul Bosforo. E’ lo stesso Dos Passos, lontano da ogni cartolinismo, ad indagare le motivazione d’una fascinazione: «Perché ho tutta questa voglia di trascinarmi per l’Oriente? Cosa me ne importa di questi frammenti avvizziti dei vecchi ordini, di queste religioni defunte, di queste rovine che pullulano delle larve della storia?». Il viaggio di John Dos Passos attraverso i Balcani, la Turchia, il Caucaso e il Medio Oriente, si svolge tra l’altro in periodo storico particolare. È il 1921, la parte orientale del globo è interessata da importanti cambiamenti sociali, politici e culturali. Dos Passos li attraversa in pieno e prova a documentarli attraverso le pagine di un diario di viaggio di grande profondità e leggerezza. Sono prose che assumono spesso i connotati della poesia, parole cariche di fascinazione che fanno del lettore un compagno di viaggio. I registri si intersecano, per una scrittura densa e ricca, capace di meravigliare: «i vecchi con le barbe cremisi, i turbanti enormi, bianchi, blu, neri, verdi, appollaiati su zucche pelate, gli asini bianchi, le cupole a uovo di pettirosso, i campi di papaveri bianchi da oppio». Un libro bellissimo, un tassello fondamentale per chiunque coltivi la passione per la letteratura di viaggio con una piccola biblioteca di settore.
John Dos Passos
“Orient Express”
Donzelli editore
pagg. 208 – euro 18.00
 
LA CADUTA DI ROMA: CONTRIBUTI PER LA COMPRENSIONE DI UN REBUS STORICO
Raccontare la storia come un romanzo avvincente, documentare le vicende storiche con una scrittura che prende e cattura il lettore. Adrian Goldsworthy ci riesce bene nel suo “La caduta di Roma”. Un volume corposo ma mai noioso, dove lo studioso prova a svelare i rebus storici che ancora persistono dietro i reali motivi che hanno portato al crollo dell’impero di Roma “caput mundi”. Il libro, edito da Elliot, indaga il percorso lungo di decadenza della superpotenza dell’antichità, un periodo che va dalla morte di Marco Aurelio fino al 476 d.C. Il testo, premiato dal «Washington Post» come uno dei migliori libri di storia dell’ultimo decennio, nasce da anni e anni di ricerche dell’autore che è un autorevole storico inglese. Ma al di là delle grandi capacità divulgative, l’opera monumentale si distingue per la nuova chiave di lettura che fornisce sull’intera vicenda storica. L’assunto da cui parte è che per capire fino in fondo i motivi che hanno portato alla scomparsa dell’impero romano d’occidente è necessario ripercorrere quanto accaduto nei tre secoli precedenti. Una pagina storica, quindi, chesi è consumata lentamente, attraverso una lunga guerra civile. Per lo storico inglese le invasioni barbariche vanno considerate come il sintomo della fragilità e della instabilità dell’Impero e non la sua causa scatenante. Un effetto, quindi e non la causa. Troppi romanzi fantasiosi su Roma antica ci hanno fatto perdere il senso vero della storia. E’ proprio quest’ultima, raccontata con perizia e fascinazione, ad assomigliare ad un grande romanzo le cui pagine scorrono come scorre il tempo.
Adrian Goldsworthy
“La caduta di Roma”
Elliot edizioni
pagg. 576 - euro 35,00
 
UN MAESTRO DI SAGGEZZA PER IL TEMPO PRESENTE: RAIMON PANIKKAR
Questo libro è una gemma preziosa per chi cerca delle risposte ai tanti e complessi interrogativi che riguardano il mondo contemporaneo; dà importante per una arricchimento dell’uomo nella sua integrità, avvalendosi dei contributi che provengono dalla diverse culture e dalle diverse esperienze religiose. Sviluppato come un dialogo tra maestro e discepolo, il testo interroga una delle personalità mistiche più importanti degli ultimi cento anni: Raimon Panikkar. A poca distanza dalla morte ne rappresenta quasi il testamento spirituale, una sorta di ultimo diario, rivisto da lui stesso prima della scomparsa. A guidare il faccia a faccia con il maestro è il giornalista Rai e vaticanista Raffaele Luise, che è stato suo amico e lo ha incontrato a più riprese. Ne viene fuori un dibattito di natura esistenziale, un serrato confronto sui temi etici, economici, politici, religiosi, culturali: dalla globalizzazione alla teologia della liberazione, dal capitalismo al libero mercato, dal rapporto tra le religioni al dialogo interculturale. Non un quindi un dialogo sui “massimi sistemi”, ma piuttosto il tentativo di proporre degli spunti di riflessione per il tempo presente. Il racconto di un saggio è sempre ricco di spunti per proposte di vita concrete e scenari realistici dove operare il cambiamento. Lontano da ogni facile sincretismo, Panikkar si era «votato a tre religioni senza averne tradita nessuna». E’ stato sacerdote cattolico e al tempo stesso buddhista e induista, nel senso che, come Gandhi, ha saputo attingere alle grandi sorgenti della fede, della preghiera e delle culture antiche, ad un sapere che si perde nella notte dei tempi.
Raffaele Luise
“Raimon Pannikar- profeta del dopodomani”
Edizioni San Paolo
Pagg. 318 - € 18,00
 
COME CURARE LA NATURA ADDOMESTICATA
Aumenta la passione per il verde domestico. Sui nostri balconi spesso si nascondono, pur nello spazio circoscritto, piccoli giardini pensili, orti in miniatura, aiuole e fioriere di grande bellezza che danno un tocco di colore ai nostri centri urbani. E’ stato pubblicato di recente, per i tipi di delle edizioni Gribaudo, un buon manuale per tutto ciò che attiene “Il verde in casa”, dalle piante per appartamento a quelle per i terrazzi, un vademecum chiaro, molto curato e con un ricco corredo fotografico, un libro pratico e bello anche a vedersi, una monografia che, dalla A alla Z, ci accompagna ad un apprendimento di giardinaggio urbano per quanto hanno o vogliono coltivare di più il proprio pollice verde. Si parte dalle cose più elementari da sapere, passando per la scelta delle piante, la loro posizione ideale, come annaffiarle, come poterle, come curarle, come eliminarne i parassiti, concimarle, etc. I paragrafi specifici consentono di approfondire di volta in volta, ciò che interessa: come prendersi cura delle piante da appartamento, Creare spazi verdi su davanzali, balconi e terrazzi, conoscere e coltivare le piante grasse. Per finire una sezione dedicata all’arte orientale, con “Il meraviglioso mondo dei bonsai”, con una simbologia forte, legata all’idea di ricreare un microcosmo nello spazio di un vaso, dove un albero di tanti anni è compresso in poca terra e nutre una sua piccola cosmologia. Per molti prendersi cura delle piante negli ambienti domestici non è più soltanto un hobby, ma una sorta di terapia contro lo stress, un modo per contribuire all’ossigenazione delle città, per dare il proprio contributo ecologico al mondo, una forma di meditazione pratica. Sono fiorite persino delle scuole di pensiero sul giardinaggio domestico. Questo è invece un libro molto pratico, che aiuta a cavarsela in ogni situazione. Leggere, coltivare, aspettare, vedere crescere e fiorire le piante curate con tanto amore a casa, sui davanzali, sui terrazzi e sui balconi dà delle emozioni che solo chi le ha provate può capire. “Verde in casa” è un vero e proprio “giardiniere di carta”, una serra di immagini e parole da cui imparare un sapere prezioso, dove coltivare, studiando, le architetture del proprio giardino in miniatura.
Aa.Vv.
“Verde in casa”
Edizioni Gribaudo
pagg. 288- € 14,90
 
PROVE DELL’ESISTENZA STORICA DI GESU’
Studiamo la storia per tutta la vita, ma non sempre i libri ci aiutano ad approfondire la figura storica di Gesù, considerato spesso solo come materia “religiosa”. Eppure, a ben vedere, non esiste personaggio storico più importante di Cristo, tanto da dividere in due la storia, riazzerando il countdown che ci conduce fino ai giorni nostri. Le edizioni San Paolo hanno pubblicato un libro illustrato per più piccoli che punta i riflettori proprio sulle fonti storiche della nascita e della vita del Nazareno. Un libro chiaro, che dovrebbe essere per bambini ma appare quanto mai utile, per la sua agilità e per l’estrema sinteticità che lo caratterizza, anche per gli adulti. Come in un’affascinante indagine archeologica e storica al tempo stesso, il volume è concepito come un viaggio avventuroso per rispondere alla domanda cruciale: Gesù è davvero esistito?. Si passa in rassegna anche la geografia biblica, dal monte Sinai al Cairo, passando per Manchester e Firenze, per rintracciare codici, tracce, testi sacri, fonti storiche, papiri, pergamene che ci riconducono all’esistenza storica di Gesù. Un libro semplice e mai banale, un viaggio nel tempo e nella geografia per mettere insieme tutte le fonti storiche che spesso proprio i libri di storia tralasciano.
Valentina Alberici
“Gesù è davvero esistito?”Un viaggio avventuroso sulle tracce di Gesù
Edizioni San Paolo
Pagg. 98 (24x29, rilegato, illustrazioni a colori) euro 18.00
 
 
ICONOGRAFIA DEL CONVIVIO PIU’ FAMOSO DELLA STORIA
Il “Cenacolo” di Leonardo è forse solo il dipinto più noto di una lunga serie di capolavori della pittura di tutti i tempi dedicati all’ultimo convivio di Cristo con i discepoli, prima della morte in Croce. L’arte cristiana, nei secoli, è stata chiamata, attraverso i suoi maggiori artisti, ad interpretare per immagini il grande mistero dell’istituzione dell’Eucaristia, il mistico banchetto del Maestro con i suoi discepoli. Come in una ideale galleria monografica, che riunisce opere custodite nelle maggiori teche museali del mondo, questo libro raccoglie i grandi dipinti che raffigurano l’ultima cena, ce ne offre la chiave di lettura, il commento, la sintesi iconografica, la storia dell’opera. Il soggetto rimane sempre uguale, nell’arco di tempo che attraversa la storia dell’arte di due millenni, ma cambiano la sensibilità, l’approccio, la sottolineatura di questo o quell’aspetto del banchetto sacrificale. Ora l’accento è posto sul sacrificio eucaristico, ora sulla figura del traditore Giuda, ora sull’incredulità, i volti e le mani degli apostoli. In queste pagine vengono presentate alcune straordinarie opere: dai lucenti mosaici di Ravenna del VI secolo ai rilievi della scultura romanica, dai mirabili affreschi di Giotto alla raffinata pittura di Beato Angelico, dalle grandi tavole dei maestri fiamminghi alle interpretazioni rinascimentali del Ghirlandaio e del Perugino.
Luca Frigerio
“Cene ultime”- Dai mosaici di Ravenna al Cenacolo di Leonardo
Ancora editore
Pagg. 256 – euro 29.50
 
UN “COMICO SERIO”: BERGONZONI, GIOCOLIERE DEL LINGUAGGIO
Bergonzoni torna a strabiliare con il suo linguaggio unico, con le sue frasi coniate come gioielli comici e intellettuali, ironici e riflessivi. L’ultimo suo libro è la teca ideale per mettere su carta l’esperienza di una tourneé che ha toccato 100 città con oltre 250 repliche. Ora finalmente Garzanti ci propone il testo e il dvd inedito dello spettacolo con il quale Alessandro Bergonzoni ha vinto il Premio UBU 2009 come miglior attore italiano. Nel semplice incipit della preposizione Nel c’è un caleidoscopio di motiva esilaranti, un mondo di giochi letterali e letterari, calembour, acrobazie linguistiche, funambolismi alfabetici, circhi di parole che danno spettacolo e nello stesso tempo fanno gustare appieno la bellezza della lingua italiana. Bergonzoni stesso, con una dedica lunga, articolata e variegata di comicità, ci introduce al genere tutto suo: “Dedicato a quelli che pregano da poco cioè con le mani appena giunte…/Dedicato all'autore dell'unica opera per contraddizione e orchestra: Piano Forte/Dedicato alla terra quando disse: cielo mio marito!/Dedicato a tutti i pentiti che prendevano il sole senza crema convinti di essere sotto il programma protezione. E’ questo è solo un saggio di come si possa gustare al meglio una macchina verbale, quella costruita con intelligenza da Bergonzoni, sia nei suoi spettacoli teatrali dal vivo, sia in forma di libro. In questo caso la fruizione è veramente doppia perché al volume è allegato il Dvd dello spettacolo.
Alessandro Bergonzoni
“Nel”
Garzanti Editore
Testo + DVD
pagg. 80 - € 16.90
 
NELL’ORO E NELL’AZZURRO: LA POESIA MISTICA DI CRISTINA CAMPO
Una poetessa dalla grande forza mistica, una delle voci più interessanti della poesia femminile del Novecento, un universo poetico carico di contenuti, una personalità complessa ancora da esplorare: Cristina Campo, al secolo Vittoria Guerrini (1923-1977). “Nell’oro e nell’azzurro” è il libro, curato da Giovanna Scarca, che prova a restituire centralità al mondo della Campo. Quella della poetessa è una scrittura fortemente ispirata dai temi del sacro, ed in particolare dalla liturgia cristiana. Una liturgia che si nutre di una ricca simbologia, troppo spessa dimenticata dagli stessi cristiani che la vivono stancamente senza apprezzarne appieno la forza e la bellezza. Ci riesce bene invece con la sua poesia – come anche con le prose - Cristina Campo, capace di fermarsi su un istante di eterno suggerito da un verso, da una parola, da un’icona, da un gesto. Spesso Cristina si firmava Xtina, con il monogramma di Cristo, per rafforzare ulteriormente la sua volontà di cercare sempre e comunque, anche con gli scritti, l’Assoluto. I versi di Missa Romana, Monaci alle icone, Diario bizantino indagano a fondo il mistero, l’anima del sacro nascosta dietro il rito quotidiano che acquista nuovo vigore e freschezza. Lo studio di Scarca prende in rassegna anche le prose e gli epistolari della Campo, offrendoci non solo un saggio critico innovativo, ma un profilo esauriente per gustare appieno l’opera della poetessa. Un’opera che, non dimentichiamolo, comprende anche un ricco epistolario: si parla di oltre mille lettere scritte dalla Campo ad amici e conoscenti, un corpus cospicuo ancora quasi del tutto inedito e denso di contenuti che meriterebbero un approfondimento specifico. Come la breve poesia scritta nella forma di un biglietto per il Natale, indirizzato a Maria Luisa Spaziani: “Mirabilmente il tempo ci dispiega...”/Ricondurrà nel tempo questo minimo/corso, una donna, un àtomo di fuoco: noi che viviamo senza fine”.
Giovanna Scarca
“Nell'oro e nell'azzurro” - Poesia della liturgia in Cristina Campo
Ancora Editore
Pagg. 256- € 18,00
 
UN ANNO CON GLI ANGELI TRA ARTE E SCRITTURA
Un angelo al giorno per riscoprire la presenza ineludibile del soprannaturale nella nostra vita quotidiana, per offrirci motivi di meditazione e preghiera legati alle presenze angeliche, agli esseri voluti dal “creatore di tutte le cose visibili e invisibili”. Il classico “365 giorni con” che punta i riflettori sugli angeli nella prospettiva cristiana, lontano dalle solite derive new age o esoteriche. Un doppio canale di meditazione aiuta il lettore: da una parte splendide fotografie che riproducono opere d’arte a tema, dall’altra pensieri, riflessioni di santi, pensatori, scrittori, nonché citazioni tratte dai testi sacri. Il grande san Bernardo di Chiaravalle affermava a propositi degli esseri alati che si fanno ponte tra la nostra vita e il cielo: «Questi spiriti illuminati sanno benissimo che l’anima nostra ha più valore di tutto il mondo, un anima non è mai senza la scorta degli angeli». Pagina dopo pagina, con questo libro, possiamo riscoprire la lunga tradizione cristiana di studi sulle diverse schiere angeliche. La teologia ci ricorda infatti, che non esiste solo l’angelo custode, ma tutti gli angeli sovrintendono alla custodia del mondo e dell’universo. Le opere d’arte poi, riescono più d’ogni parola ad esprimere l’ineffabile, indagando il mistero, raffigurando ciò che non si vede. Nella pittura sacra, a ben vedere, gli angeli sono veramente migliaia. Spesso rappresentano solo il contorno, particolari più o meno centrali o evidenti, ma sempre accompagnano santi, madonne, icone di Cristo. Questo libro rappresenta un’ideale antologia delle icone più belle, una sorta di teca angelica dove attingere, giorno per giorno, per riscoprire le immagini degli esseri alati e le parole su di loro.
Alberto Vela (a cura di)
“Un anno con gli angeli”
Edizioni Messaggero Padova
pagg. 736 (Formato: 16,0 x 16,0) – euro 25.00
 
PARIGI SOTTO I NAZISTI: CULTURA E CORAGGIO D’UNA CITTA’ D’ARTISTI
Poesia e resistenza, cultura e coraggio, arte e dramma. Anche durante la guerra Parigi ha saputo essere una vera capitale, una città “diversa”, dove la sottile differenza si coglie nelle esistenze di figure indimenticabili. Questo libro prova a raccontare la loro difficile esistenza in un momento altrettanto drammatico, l’occupazione nazista. «Sono entrati a Parigi dalla Porte de la Villette il 14 giugno alle 5,30 del mattino. Dal cielo pioveva una polvere nera come fuliggine, che s'incollava alle mani e al viso: le ultime vestigia dei serbatoi incendiati. La vigilia, la città era rimasta straordinariamente silenziosa. Gli ultimi parigini in fuga si affrettavano lungo le arterie principali verso le porte […] Dodici ore più tardi il primo motociclista tedesco fermava il suo bolide in boulevard de la Chapelle. Elmetto, cappotto di pelle e ghirlanda di cartucce attorno al collo. Una breve pausa, poi si voltò e lanciò un segnale luminoso dietro di sé. Fu raggiunto da altre motociclette. I soldati scrutarono i luoghi tutto intorno prima di scendere, a velocità ridotta, verso il centro. Il silenzio durò al massimo qualche minuto. Di lì a poco ecco apparire un camion, poi un altro e un altro ancora. Appollaiati sulle sponde degli automezzi, i soldati scoprivano una città in cui la maggior parte di loro non aveva mai messo piede.» Da rifugio sicuro per quanti fuggivano da Hitler, la capitale francese diventa all’improvviso cupa e sotto la minaccia della follia omicida. Come in un neorealismo letterario, ma con diversa visionarietà e tratteggi estetici più marcati, Dan Franck, documenta l’odissea degli scrittori, degli artisti, dei filosofi, degli uomini di spettacolo che hanno vissuto in Francia dal 1940 alla Liberazione. In questa temperie si muovono parigini doc e d’adozione, esuli e fuggiaschi, poeti e artisti, filosofi e attori. Dagli ebrei Walter Benjamin e Franz Werfel, diretti verso il Sud alla disperata ricerca della salvezza a Jean-Paul Sartre, che dà vita al Café de Flore all'esistenzialismo; accanto a lui Simone de Beauvoir. L’antologia esistenziale si sofferma poi su Albert Camus; André Malraux (che sarà poi uno dei maggiori sostenitori delle opere pubbliche di Chagall), Josette Clotis, che morirà tragicamente sotto un treno; l'aviatore Antoine de Saint-Exupéry, autore di un capolavoro come “il Piccolo principe” (tra i libri più tradotti al mondo dopo la Bibbia), il cui aereo non darà più segnali e si perderà nel nulla, affidando il suo pilota alla leggenda in cui scompaiono sempre i miti. Tre poesia e tragedia, l’album offre ritratti anche di Louis Aragon, Pablo Picasso, André Breton, Marguerite Duras, Jean Prévost, Robert Desnos, Jean Gabin e Jean Renoir, Samuel Beckett e Marc Bloch. Tra i partigiani e i nazisti, figure in bilico come Jean Cocteau, che cerca di salvare dal carcere l’amico Jean Genet e di lanciarlo come scrittore. Un po’ libro di biografie, un po’ libro di poesia, un po’ libro di storia, con intreccio romanzato e attinenza alla fonti: è un libro difficile a definirsi, come la città dove è ambientato, come tutto ciò che è parigino.
Franck Dan
“Mezzanotte a Parigi”
Garzanti Editore
Pagg. 512 -€ 25.00
 
COME SOPRAVVIVERE AL LAVORO
Intorno al lavoro si gioca spesso la partita dell’esistenza. Stress, sovraccarichi di fatica e di emozioni, scontri, difficoltà a controllare la propria emotività, effetti che si trascinano nel proprio vissuto privato e familiare. A fronte di una sommatoria di negatività questo piccolo manuale di saggezza ci insegna che è possibile dare una sterzata alla propria vita, costruire in positivo, cambiare rotta, investire in una vita più sana, migliorare i rapporti anche a partire dal lavoro stesso, persino nelle condizioni più difficili. Il registro è quello del questionario d’indagine, con una serie di domande che gli autori sembrano porre al lettore per indurlo ad un’autoanalisi. Non c’è una ricetta univoca, ma è sicuramente auspicabile quel «risveglio di sé» che è la condizione di base per un cambiamento, per virare e fare rotta sulla strada della felicità e della serenità, coniugate nella vita di tutti i giorni. Il libro sembra condurci per mano ad una considerazione tutto sommato evidente, ma che in pochi, alla luce delle relazioni di lavoro, sarebbero pronti a riconoscere: è possibile dialogare con i propri colleghi, con il proprio responsabile, con il proprio datore di lavoro; esiste una strada, conveniente a tutti, di incontro. I buoni rapporti di lavoro fanno bene al lavoro stesso, migliorano la redditività, migliorano l’ufficio, l’azienda, ed alla fine il mondo stesso. Poiché passiamo un terzo della nostra vita al lavoro, abbiamo bisogno di reagire ad ogni malessere ad esso collegato, di puntare con convinzione al benessere. Anche perché, in caso contrario, se non si punta al cambiamento, al miglioramento delle relazioni (anche con un impegno unilaterale) il prezzo da pagare sarebbe troppo alto: pur considerando che ciascuno, fortunatamente reagisce in modo diverso, in agguato ci sono sempre stress, malesseri reali, stati depressivi, angoscia, addirittura l’infarto ed altre patologie fisiche più o meno gravi. Insomma il lavoro non può essere una malattia. E se lo è bisogna assolutamente guarirne. Questo libretto è una medicina salutare, un rigenerante per fisici troppo debilitati da una delle patologie più comuni al giorno d’oggi.
Michel Niezborala e Anne Lamy
“Lavorare senza crollare” -Vivere bene il lavoro è ancora possibile?
Edizioni Messaggero Padova
Pagg. 109- euro 9,50
 
DIO, I SOLDI E LA COSCIENZA: TRITTICO DI CONCILIAZIONE
Il denaro non è solo “lo sterco del diavolo”, né una realtà sempre negativa, ma uno strumento che può contribuire a cambiare il mondo. In questo libro, in un singolare colloquio, un monaco benedettino, Anselm Grun, autore di tanti “bestesellers dello spirito”, e un manager di una grande azienda multinazionale, provano a parlare di temi di natura universale. Non una disquisizione filosofica ma un ragionamento serrato che parte dalla vita, dai suoi aspetti più pratici che interpellano anche la nostra coscienza chiamandoci a delle scelte: il successo e la responsabilità, l’economia e il benessere, la cultura e i valori, la produzione e la sostenibilità ambientale. Grün, monaco benedettino, economo della sua grande comunità monastica, autore di dozzine di opere, pone il punto di vista di una fede vissuta in maniera coerente, che offre delle risposte e non solo dei divieti e dei dogmi da osservare. Il comandamento primo dell’amore si traduce in scelte consapevoli per il miglioramento del rapporto con sé, con gli altri e con l’ambiente. Zeitz, personaggio cosmopolita, top manager del famoso marchio Puma, amministratore delegato della nota azienda di articoli sportivi, prova a mettere la sua esperienza in discussione, per ribadire che è possibile percorrere la strada della ricerca del profitto senza dimenticare l’etica, la responsabilità sociale, la salvaguardia dell’ambiente. Entrambi credono in un mondo migliore e si impegnano per rendere concreto il loro ideale. Quest’ultimo è espresso sinteticamente in questa sorta di breve manifesto: “Entrambi siamo a favore della tutela dell’ambiente, di una società migliore,ed entrambi ci diamo da fare non solo tra le mura dell’“azienda” ma anche fuori. Come manager, dobbiamo entrambi imparare a operare senza danneggiare le persone e l’ambiente. Come persone dotate di spiritualità, cerchiamo modi per realizzare noi stessi e una fratellanza tra noi, senza tuttavia perdere di vista le regole della sana economia”.
Anselm Grun- Jochen Zeitz
“Dio, i soldi e la coscienza”
Edizioni Paoline
Pagg. 320 – euro 24,00
 
OKSA POLLOCK E IL MONDO INVISIBILE
La letteratura per i ragazzi ha una nuova eroina. All’anagrafe dei personaggi risponde al nome di Oksa Pollock. La sua figura sta già affascinando tanti lettori e lettrici e per Natale le sue avventure possono essere un ottimo regalo da piazzare sotto l’albero, in luogo dei soliti videogiochi. Chi è Oksa? Una bambina dagli strani poteri. Non deve innervosirsi, perché altrimenti sono guai e accanto a lei si verificano fenomeni inspiegabili. Anche la diretta interessata appare inquietata da ciò che le accade. E’ così spaventata che decide di non rivelare a nessuno il suo caso. Lo farà invece quando sulla sua pancia compare una misteriosa macchia a forma di stella: andrà a chiedere aiuto e conforto alla sua cara nonna Dragomira. Da lei troverà una visita inaspettata: una bizzarra creatura simile a un elfo dal naso e dalle orecchie enormi. Dopo aver fatto la conoscenza del simpatico Servitocco, Oksa mette alle strette la nonna e scopre così un incredibile segreto che riguarda le origini della sua famiglia: i Pollock non sono gente “normale”, provengono dall'invisibile mondo di Edefia, nascosto da qualche parte sul nostro pianeta. Oksa è quindi la principessa ereditaria, la legittima erede al trono, la Prescelta, colei che dovrà ristabilire l’ordine delle cose, stravolte dal corso degli eventi e dai destini, come sempre inquinati dalla presenza di esseri malvagi. La nonna le farà da maestra, introducendola al suo ruolo e al suo rango particolare, soprattutto insegnandole a controllare i poteri, a gestirli tra normalità e situazioni che richiedono il suo intervento straordinario. L’obiettivo è ben preciso: il ritorno di Edefia agli antichi splendori, il ripristino di una sorta di età dell’oro del bel mondo perduto. Cominciano allora le avventure di Oksa: con l'aiuto di Gus, il suo migliore amico, dovrà lottare per compiere il suo nuovo destino in un mondo fantastico e pieno di insidie: l'orrendo Abominero dalle fauci spaventose e i tremendi Globuli Neri, armi implacabili che infliggono feroci sofferenze alle loro vittime. Ma soprattutto dovrà difendersi, armata solo di coraggio e di magia, dal cattivissimo professor McGraw, che si rivelerà il nemico più agguerrito, disposto a tutto pur di distruggere il futuro di Edefia. Inutile dire che, dietro le vicende della simpatica Oksa, c’è l’eterna lotta tra il bene e il male e che, tra tanto proliferare di maghi e maghetti, il suo mondo fatto di valori immortali può forse essere d’aiuto ai più piccoli.
Anna Plichota, Cendrine Wolf
“Oksa Pollock e il mondo invisibile”
Sperling&Kupfer Editore
pp. 512 - € 16,90
 
LA RAGAZZA CHE GUARDA LA LUNA
Un romanzo poetico, “on the road”, una storia struggente e appassionante per teen agers “di tutte le età”. Al centro della vicenda c’è una vagabonda per scelta, una senza casa volontaria. La protagonista, Moon, è una diciannovenne candida, che guarda alla vita con incanto e stupore. Sceglie di vivere per la strada perché vuole essere se stessa, libera - diversamente dalla gente che osserva passarle accanto - e addormentarsi la sera su un suo cartone privato da cui può vedere la luna, tra un lampione e la bottega di una fiorista. La chiamano "la piccola venditrice di sorrisi" ed è così che si guadagna quel minimo che le serve per campare, in un sorta di poetico e spirituale accattonaggio. Lungo i marciapiedi, come tutti i barboni che si rispettano, si accompagna ad un fedele amico a quattro zampe: la cagnolina Comète. Per Moon la ricetta della felicità è abbastanza semplice: gli amici, la gente, le emozioni, la condivisione. Anche se fa freddo, per riscaldarsi bastano un fuoco ed il calore senza pretesa, l’allegria, che sanno regalargli i suoi amici senzatetto. In particolare Suzie e Michou, che girano con un mondo di povere cose racchiuse nel carrello del supermercato. Poi ci sono i punk migratori con le creste colorate, e Fidji, il suo grande amore, "bello come un angelo della notte". E’ per questo bel tenebroso che Moon si inizia alla scrittura, comincia a narrare, costruisce attraverso le parole la sua vita. Il suo racconto sarà steso su un supporto precario, come la sua esistenza. Scriverà su un bloc notes rubato in edicola. In questa sorta di racconto esistenziale, che scorre come un diario, Moon riferisce le sensazioni tattili che precedono il suo primo almanacco di giorni felici: “ho fregato un bloc notes in edicola, un cosino rettangolare arancio con le pagine che si strappano, ho accarezzato la copertina, così, a lungo, e ho sentito la carta, non era come nei miei ricordi, con l’odore di polvere, non sapeva quasi di niente, una specie di cherosene, lo stesso che l’inverno scorso Boule sbatteva sopra la spazza per scaldarsi. Mi ha un po’ deluso questa carta senza odore di asilo, ma allo stesso tempo così morbida che mica mi spiaceva”. Nel giro di amicizie c'è anche Slam, appena uscito di prigione, il classico avanzo di galera dal cuore grande, capace di slanci di non comune altruismo. Slam è un estimatore della scrittura di Moon, la segue nel suo romanzo di strada ed ha una certezza: un giorno, lei ce la farà a prendersi la luna. Sulla scia della luna che fa da poetico fanale, c’è come una candida luce che illumina le vicende della protagonista. L’amore, l’amicizia, la tenerezza della vita, la poesia nascosta in ogni attimo e in ogni luogo. Sono i temi al centro di questo bel romanzo. Una belle storia da leggere in questo tempo di Natale. Una vicenda carica di speranza, capace di contagiare la gioia ad ogni lettore.
Maud Lethielleux
“Da qui vedo la luna”
Frassinelli Editore
pp. 288 - € 17,90
 
UNA MENTE GIOIOSA COME ANCORA DI SALVEZZA
Dietro questo titolo, che è un proposito quanto mai incoraggiante per quanti perseguono un cammino di ricerca spirituale, ma anche esistenziale, si nasconde un agile e leggero manuale con gli insegnamenti lojong per risvegliare compassione e coraggio. Per secoli i buddisti tibetani si sono avvalsi di una collezione di brevi insegnamenti essenziali, chiamati appunto “lojong”, per addestrare la mente a sviluppare saggezza e compassione di fronte alle sfide della vita di ogni giorno. In questo libro, che li raccoglie integralmente, Pema Chödrön commenta e spiega brevemente ciascuno di essi, istruendo su come renderli parte della nostra quotidianità. Suggerisce di sceglierne uno a caso ogni mattina e di comportarsi in accordo con il suo significato per tutta la giornata; propone di accompagnarli con una semplice pratica meditativa, chiamata tonglen, che favorisce l’apertura e la morbidezza del cuore. Ne viene fuori una sorta di vademecum per la riscoperta dell’armonia del mondo e della consapevolezza del posto rivestito da ciascuno nell’universo. Gli insegnamenti di questa “piccola via” sono di grande attualità per il mondo di oggi. Insegnano per esempio il valore assoluto della gratitudine, come si legge nel n. 21: “sii grato a tutti”, oppure la capacità di mantenere una mente pulita, attiva e propositiva, al n. 56: “non crogiolarti nel commiserarti”. L’appendice finale riporta la trascrizione italiana di una lezione sulla meditazione tonglen impartita verbalmente da Chödrön in occasione di un ritiro che tenne a Berkley nel 1993. Pema Chödrön (Deirdre Blomfield-Brown) è nata a New York nel 1936. Negli anni Settanta si è avvicinata al buddismo tibetano ed è stata ordinata monaca a Londra. Allieva del maestro Chögyam Trungpa, qualche anno dopo la sua morte è stata nominata direttore del monastero di Gampo Abbey in Canada.
Pema Chodron
“Conserva sempre una mente gioiosa”
Urra edizioni
Pagg. 136 – euro 12.00
 
PER UNA VITA ECOSOSTENIBILE: UN ANNO A IMPATTO ZERO
Prove concrete di vita ecosostenibile. È possibile riducendo con ogni gesto quotidiano l’impatto ambientale? Colin Beavan ha provato a farlo, impegnandosi seriamente per un anno. Questo non è, quindi, il solito libro teorico che dispensa consigli, ma il resoconto di un’esperienza, di una missione nemmeno tanto impossibile. L’autore ci dice che, dopo le prime scontate e prevedibili difficoltà, l’impegno si fa mano mano sempre meno gravoso e ci si abitua a quelle che a noi tutti possono sembrare delle atroci privazioni. La sfida nasce da una vicenda autobiografica. Un caldo abnorme in una giornata d’inverno a New York. Dinanzi a tanta gente in canottiera e shorts, con 22 gradi, Colin comincia a preoccuparsi. Si chiede se sia normale tutto ciò, capisce che qualcosa non va, che lo stato di salute del clima e quindi della terra è realmente compromesso, come spesso denunciano coloro che vengono frettolosamente bollati come “catastrofisti”. Di qui una sorta di mea culpa, con la variante propositiva. L’autore si chiede: io posso fare qualcosa o devo aspettare che siano gli altri a trovare una soluzione (politici, studiosi, ambientalisti...)? Devo deprimermi, arrabbiarmi, e al tempo stesso delegare sperando che qualcuno intervenga? Oppure devo darmi da fare in prima persona?. Questo libro altro non è che il rendiconto di questa sua prova, del suo personale “Progetto Impatto Zero”, nel quale coinvolge anche la moglie e la figlia ancora in fasce e persino il cane. Un intero anno solare che li vede impegnati in un affascinante gara a ridurre gradualmente i rifiuti, l’uso di energia e la produzione di C02. Niente detersivi, niente ascensori, mezzi pubblici, niente cibo confezionato, niente aria condizionata, niente televisione, niente carta igienica... Gradualmente tornano a fare ricorso a bicicletta, monopattino, local food, candele, pannolini di cotone, bucati a mano. Il paradosso è che Colin prova a fare ciò in una delle metropoli più sprecone al mondo. E ci riesce. La cosa bella è che, con la sua impresa per nulla ascetica, il protagonista-autore ci dimostra un’importante verità: l’impegno per l’ambiente non è un sacrificio, ma si traduce in una vita migliore, più sana, più bella, più vivibile. Basta vedere come in termini pratici vada subito a tradursi in più movimento fisico, più salute, più risparmio. Una vita meno artificiale che ci riporta a riscoprire più tempo per sé, per i rapporti umani più veri. A ben vedere la strada per la salvaguardia dell’ambiente è la stessa della felicità. E’ un po’ il concetto, di cui si parla tanto (ma appunto spesso rimano tutto solo a livello verbale) di “decrescita felice”.
Colin Beavan
“Un anno a impatto zero”
Cairo Editore
Pagg 285 – euro 14.50
 
DIZIONARIO RAGIONATO DEI SANTI
Di dizionari di santi se ne vedono tanti in giro. La maggior parte, però, si ferma ai santi maggiori, quelli che il calendario privilegia, dando loro la prima fila. Per chi vuole approfondire rimangono le versione enciclopediche, a più volumi. Ecco finalmente un dizionario ragionato, agile e nello stesso tempo esaustivo, dove poter trovare tutto e subito ciò che interessa sui santi maggiori e minori e persino sui beati. Il dizionario si compone di tre parti: l’ agiodiario : i santi di ogni giorno, da gennaio a dicembre, con una breve biografia dei principali e i connotati essenziali degli altri; il repertorio: 11811 onomastici in ordine alfabetico, con giorni e mesi di ricorrenza più le varianti straniere, secolari, religiose, popolari; ed infine il protezionario : una rassegna completa dei patroni dei luoghi e dei protettori in arti e mestieri, salute, affari, sentimenti e amore. A completare il tutto, in appendice, un glossario, la bibliografia e soprattutto un “curiosa rio”, cioè un ricco carnet di curiosità, aneddoti, notizie che è bello sapere anche per approfondire figura di santi a cui siamo legati dal nome di battesimo. C’è poi la singolare serie dei nomi “adespoti”, ossia quelli non protetti da santi omonimi. Complimenti al curatore, un lavoro davvero ben fatto! Anche perché si tratta di un’opera frutto di un lavoro di ricerca ultradecennale, con un’indagine di raccordo e di sintesi che ha attinto a circa 3700 calendari d’ogni tempo e paese. Consigliato a tutti. Una piccola grande enciclopedia da tenere sempre a portata di mano. Il criterio di consultazione può essere anche diversificato: per giorno, per curiosità errabonda, per scoprire quanti innumerevoli altri santi si festeggiano nella nostra data onomastica o nel genetliaco, per apprendere dei patronati più singolari e così via. Questo nuovo dizionario ragionato è un vero e proprio pozzo di spiritualità cui attingere a piacimento.
Michele Francipane
“Dizionario ragionato dei santi”
11811 santi, beati, patroni e protettori da Aaron a Zoe
Ancora Edizioni
Pagg.1008 - € 29,00
 
ETNOLOGIA DELLA CASA DI CAMPAGNA: L’ULTIMA INDAGINE DI MARC AUGE’
Il sogno di un buen retiro, di una dimora paradisiaca dove riposarsi dallo stress della vita contemporanea, dove operare ed esercitare momentaneamente la fuga mundi, di un luogo ameno dove ritirarsi in disparte quando lo si desidera. La villa, la casa di campagna, rappresentano una moda molto forte, un richiamo irresistibile per i nuovi ricchi, un desiderio vagheggiato anche da chi non può permetterselo. Da attento indagatore della modernità, Mar Augé ha studiato questo fenomeno, apparentemente estraneo all’etnologia. Come dichiara l'autore, questo è il diario di bordo di un etnologo che si mette a esplorare un territorio – quello in cui abita – che gli è sconosciuto proprio perché c'è sempre vissuto dentro. E lo fa a partire da quella istituzione sociale fondamentale che è la residenza. Lo studioso parte dall’analisi degli annunci immobiliari, perché con il loro linguaggio tentatore rappresentano le prime sirene, con le parole sottendono aspettative, desideri, immaginari. Quella che una volta era semplicemente la seconda casa della classe alto borghese, ora assume i connotati di villa, dimora di campagna, tenuta, azienda agricola, casale, casa baronale, qualche volta addirittura castello. A ben vedere è un'abitazione che contiene in sé, nella sua stessa concezione, qualcosa della rinascimentale “idea di signoria”. Augé prova a interpretare i miti e le metafore degli «indigeni» postmoderni. Muovendo da queste inserzioni pubblicitarie apparentemente banali, scava nella sociologia e nella psicologia, nella storia e nella letteratura, tra dimore reali e fittizie, aggiorna i barthesiani miti d’oggi, con il suo caratteristico stile, attento e fascinoso. Lo stile Augé, appunto, quello di uno studioso che non ha mai amato la turris eburnea, per calarsi nella vita quotidiana e raccontarla.
Marc Augé
“Ville e tenute”- etnologia della casa di campagna
Elèuthera edizioni
Pagg. 128 – euro 12.00
 
AUDIOANTOLOGIA DELLA LETTERATURA ITALIANA
Libri da ascoltare, mentre si guida l’auto, mentre si attende pazientemente nel traffico, al semaforo, mentre si fa footing, correndo lungo i viali delle nostre città. Prosegue mirabilmente l’opera de “Il Narratore Audiolibri”, casa editrice ormai specializzatasi nella produzione di libri declamati da attori e doppiatori, forniti in versione cd o mp3, così da poter essere utilizzati in diversi ambienti e contesti, nella massima fruibilità possibile. Nel vasto catalogo de Il Narratore segnaliamo in particolare “L' Audio Antologia della Letteratura Italiana”, un’opera in due volumi. Il primo volume (disponibile anche in download) contiene un totale di 90 brani audio di 42 autori dal 1200 al 1700. Nel secondo volume contiene un totale di 108 brani audio di 43 autori dal 1800 al 1900. Nel primo caso gli autori vanno da Leon Battista Alberti e Dante Alighieri a Giambattista Vico, nel secondo da Gabriele D’Annunzio a Patrizia Valduga. Ampia e qualificata la rosa delle voci narranti, da Moro Silo a Davide Rondoni. Come sarebbe bello, per esempio, se anche tanti giovani, anziché andarsene in giro con l’Ipod carico di brani di musica leggera, saggiassero anche la leggerezza delle letteratura, delle opere italiane che non tramontano mai e che possono essere apprezzate al meglio, anche con una fruizione apparentemente “disimpegnata”, una letteratura potremmo dire da passeggio. Insomma, com’è facile immaginare, dal 'Cantico delle Creature' di Francesco D'Assisi fino alle contaminazioni interlinguistiche dell'Italiano del XXI° secolo, questa Audioantologia della Letteratura Italiana, rappresenta uno strumento di grande bellezza e ricchezza adatta a vari usi: ai docenti, agli alunni, per l’ascolto in famiglia, per l’ascolto in auto, per consultare rapidamente i contenuti che interessano, selezionare e stampare dei testi o parti di essi, ascoltare i brani secondo la corretta dizione, vivere delle emozioni. Tutto questo nello spazio circoscritto di due cd. Non è poco, ad un prezzo esiguo.

AA.VV.
Audio Antologia della Letteratura Italiana
Il Narratore Audiolibri
Volumi 1 (durata: 7h 13' 06")- Volume II (durata: 9h 41' 27")
Supporto: 2 cd audio Mp3 ( + testo in formato doc) – euro 39,99
 
IN AUDIOLIBRO L’ALTRO VIAGGIO IN UN’ITALIA NON DA CARTOLINA
Il viaggio in Italia, nei secoli d’oro, non si caratterizza solo per descrizioni oleografiche e pittoresche del nostro “Bel Paese”. Nel passato, come nei tempi più recenti, l’Italia è stata vista anche come terra di contraddizioni, luogo di negligenze e situazioni grottesche. Con “L’altro viaggio in Italia”, Il Narratore Audiolibri ha curato una singolare antologia, raccogliendo scritti poco noti di viaggiatori famosi, declamati da Moro Silo con la sua voce inconfondibile. In un arco temporale che va dal Cinquecento al Duemila, scrittori come Montaigne, Montesquieu, Goethe, Dickens, Gautier, ma anche Benjamin e Jones, descrivono una Italia che non è poi tanto differente dalla nazione che noi tutti oggi conosciamo, con quel vizio italico di trascinarsi dietro i problemi e di rimandarne la risoluzione. Altro che Grand Tour!. Lontano da edulcorazioni e dal cartolinismo bozzettistico, vengono ribaditi aspetti problematici dell’Italianità: corruzione, prostituzione, volgarità, burocrazia elefantiaca, nepotismo, lentezza, povertà delle masse, arroganza e lusso dei potenti, sciatteria e sporcizia, trasandatezza e astuzia. Dopo una breve presentazione di Gianfranco Franchi. Le tracce sonore ci fanno ripercorrere i viaggi di Michel de Montaigne, da Viaggio in Italia – Roma (1580); Montesquieu, da Viaggio in Italia – Venezia e Verona (1728); Johann Wolfgang von Goethe, da Viaggio in Italia – Napoli (1787); Johann Wolfgang von Goethe, da Viaggio in Italia – Palermo (1787); Charles Dickens, da Impressioni italiane - Roma (1846); Charles Dickens, da Impressioni italiane - Genova (1846); Théophile Gautier, da Viaggio in Italia - Rovigo e Ferrara (1850) ; Walter Benjamin, da Il mio viaggio in Italia. Pentecoste – Milano (1912); Tobias Jones, da Il cuore oscuro dell'Italia – Parma (2003)

“L’Altro viaggio in Italia”
Descrizioni del Bel Paese di scrittori europei dal Cinquecento al Duemila
Voce narrante: Moro Silo
Il Narratore Audiolibri
supporto: 2cd audio – euro 22,99
 



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