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edito da QSD
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Reg.Tribunale
Salerno n.1090 del 4 giugno 2001 |
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giornale
quotidiano on line di Salerno e provincia. Ogni giorno cronaca, news,
notizie, sport, spettacoli, eventi e appuntamenti in tempo reale |
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IncartaMenti
Rubrica di recensioni a cura di Paolo Romano
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LEADER NON SI NASCE MA SI DIVENTA. UN LIBRO PROVA A DARE DEI CONSIGLI
Non è necessario essere dei geni per gestire il potere, nell’accezione più positiva del termine. Ma chiunque si trovi in una posizione di vertice deve saper affrontare una serie innumerevole di situazioni più o meno complesse. Questo libro, ricco di preziose testimonianze di protagonisti di ogni campo dell’agire e del pensiero umano, è la dimostrazione che, al di là di ogni precostituita leggenda, leader si diventa e non si nasce. Nel libro edito da Etas troviamo testi scritti di proprio pugno da: re, regine, i capi di stato, i presidenti, i premi Nobel, i Ceo, i campioni dello sport, i personaggi della scena internazionale. Tutti, una volta arrivati dove sono arrivati se non possono fornire la ricetta per il successo possono almeno dare dei consigli efficaci ed edificanti. La forma epistolare e la diversità dei leader ospitati, aiutano a rendere quanto mai fruibile e godibile il volume. L’autore di quest’ultimo, dal canto suo, dalla sua posizione privilegiata, come come fondatore e direttore della rivista Leaders, può vantare un’esperienza ed una ricchezza di contatti riversati con eleganza tra le pagine. L’autore ha raccolto circa 80 lettere scritte da alcune delle personalità più importanti del mondo nei campi più svariati – business, sport, politica, religione – e le ha organizzate per temi di attualità: dall’ottimismo nell’affrontare le sfide, alla necessità di una buona preparazione, dal rapporto tra passione e soddisfazione nel lavoro, all’importanza dei mentori, fino all’essenza del vero successo. Insomma non il solito manuale per una corsa smodata al successo, ma una guida moralmente valida, un percorso per orientarsi nella difficile strada della ricerca dell’eccellenza. Per quanto tutti conosciutissimi, i protagonisti sono presentati da una breve scheda sintetica che ne ripercorre il cammino.
Gli autori delle lettere spaziano da Muhammad Ali campione del mondo dei pesi massimi a Vladimir Putin ex presidente e primo ministro della Russia, dal Dalai Lama massima autorità spirituale del Buddismo tibetano
Mikhail Gorbachev ex presidente URSS ad Abdullah II re di Giordania; da
Donald J. Trump presidente e CEO di Trump Organization al magnate David Rockefeller consigliere di amministrazione di Rockefeller Financial Services.
H.O. Dormann
Lettera dai Leader
Consigli per l’eccellenza dai personaggi più influenti del mondo
Edizioni Etas
pp. 258 – euro 20 |
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QUANDO LE RISPOSTE SONO PREZIOSE COME L’ORO
Nascondendosi dietro l’affermazione un po’ relativistica che “ciascuno deve trovare da solo la propria verità e la propria strada”, spesso oggi si tende a non offrire più risposte. Pur nella libertà di ricerca, ciascuno ha bisogno invece di risposte. Educatori e formatori si sottraggono non solo ai grandi interrogativi della vita, ma anche ai più semplici quesiti che con difficoltà si offrono dinanzi a ciascuno di noi nella vita di ogni giorno. In un recente libro delle edizioni S. Paolo, che sta già scalando le classifiche, padre Anselm Grün autore di tanti “bestseller dello spirito”, prova coraggiosamente ad offrire delle risposte, chiare, concise, illuminanti. Le domande-risposte raccolte in questo libro sono ben 113 e rientrano nei 7 interrogativi principali, che costituiscono le parti del libro. Grun risponde in modo sempre rispettoso e mai semplicistico o fideistico, aprendo la potenza della domanda e fornendo al lettore gli strumenti e gli argomenti per trovare da solo la propria personalissima risposta. Le risposte appaiono pertanto come delle guide sicure, degli orientamenti, delle bussole, lasciando sempre al lettore la possibilità di verificarne l’efficacia e la veridicità.
Anselm Grün
Il libro delle risposte
Edizioni San Paolo
Pagg. 216 - € 18,00 |
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| TUTTA LA STORIA DEL MONDO IN UN LIBRO
Pensata per i ragazzi e gli studenti in generale, questa enciclopedia della Storia del Mondo, pubblicata da Gribaudo-Parragon è uno strumento prezioso non solo per gli appassionati di storia ma per chiunque voglia orientarsi nella “time line” dell’umanità. Dalla preistoria ai giorni nostri, passando per le principali epoche e i fatti salienti che hanno caratterizzato il cammino dell’uomo: il libro rappresenta un completo ed esauriente compendio di storia universale. Ma non basta. Le splendide fotografie iperealistiche (si parla di oltre mille illustrazioni), le cartine, le mappe concettuali, le tavole sinottiche, le schede di approfondimento, le cronologie, aiutano ad un approccio con la storia più immediato e affascinante. Andando oltre la solita proposta di una pura successione di eventi, si riesce a dare l’idea di un percorso ricco di vicende e di tappe che hanno segnato e scritto il grande libro della storia. La riuscita del volume e la sua efficacia è garantita anche dalla straordinarie equipe degli autori che hanno lavorato all’opera: illustratori, autori e pedagoghi di grande esperienza hanno unito le proprie competenze per creare e presentare una vera miniera d'informazioni. La portata divulgativa è tale che viene voglia di sfogliare l’enciclopedia come si sfoglia una bella rivista illustrata, per puro diletto e desiderio di sapere, saltando da una pagina all’altra, da un secolo all’altro, di epoca in epoca. Un viaggio nel tempo, un’astronave di carta per grandi e piccini. A completare il tutto una ricca appendice con “I fatti del mondo”, sintetiche tavole sinottiche che mettono a confronto nelle diverse epoche politica, espolarazioni, tecnologia, arte, religione e vita quotidiana. Infine un pro-memoria utile per soddisfare velocemente la propria curiosità ma anche per una rinfrescata alla proprie conoscenze, magari in vista di un esame: le battaglie più importanti della storia, la successine degli imperatori romani, i papi più importanti, i presidenti della repubblica italiana, etc.
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PER AMORE DEI LIBRI: STORIA DI UN GRANDE LIBRAIO.
Mercante, intellettuale, commerciante, manager, un libraio è tutto questo insieme. Quando poi, come nel caso in questione, ha avuto la fortuna di lavorare con grandi gruppi editoriali, il libraio si trasforma un po’ in un personaggio e le sue vicende riflettono le trasformazioni del “prodotto libro”. “Il libraio per caso” è Romano Montroni, che già da ragazzino ha cominciato, da semplice garzone in bicicletta, ad avere a che fare con i libri. A segnare in maniera indelebile il suo percorso umano e professionale è stato l'incontro con Giangiacomo Feltrinelli: nel 1963, a soli ventiquattro anni, Montroni diventò il direttore della Libreria Feltrinelli di piazza Ravegnana, a Bologna, e pertanto uno dei più giovani direttori di libreria d'Italia. La collaborazione con il colosso editoriale italiano durerà oltre trent’anni. Saranno tre decenni densi di incontri importanti con scrittori, editori e libri che hanno fatto storia. Dietro ogni volume che giunge sugli scaffali delle nostre librerie c’è spesso un percorso particolare, fatto di aneddoti, curiosità, vicende che si ignorano e che pure contribuiscono a rendere ancora più affascinante il mondo delle lettere e dell’editoria in generale. Nel 2005 Montroni lasciò la Feltrinelli per iniziare una nuova avventura professionale come consulente del progetto librerie.coop. E’ facile immaginare che dai primi anni ’60 ad oggi molte cose sono cambiate nell’universo traboccante dei libri. Montrone ce le racconta in un volume che si legge come un romanzo; riesce a catturare sin da subito la naturale curiosità del lettore, evidentemente legato all’autore dalla comune passione per tutto ciò che riguarda i libri. Attraverso le sue pagine Montrone filtra uno spaccato di storia d’Italia, ricordandoci che la libreria non è solo il luogo ove si vendono dei libri, ma un punto di aggregazione, lo specchio dei cambiamenti della cultura e del pensiero: dai movimenti studenteschi del '68 e del '77 alla crisi dei primi anni ottanta, fino al fenomeno dei libri al chilo ed ai recenti megastore capaci di vendere bestseller sugli scaffali accanto a televisori e pacchi di pasta. Insomma, pur lontano dalla figura romantica e tradizionale del passato, il libraio, anche quello del futuro, rimane una figura affascinante, un specie per nulla in via di estinzione, nonostante la più volte paventata morte del libro cartaceo.
Romano Montroni
“Libraio per caso” Una vita tra autori e lettori
introduzione di Michele Serra
Marsilio editori
Pagg. 356 euro 18 |
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LA PARADOSSALE BELLEZZA DEL CROCIFISSO
La rappresentazione del dolore e del sacrificio massimo, ma anche la proiezione verso la resurrezione, la divinità umiliata ma anche l’umanità che si erge in tutta la sua grandezza e nella forza titanica, il pathos e la bellezza. Il crocifisso è stati sempre indagato nell’arte nelle sue molteplici valenze estetiche e teologiche. Il titolo del libro, che può sembrare paradossale, indaga appunto la bellezza del crocifisso, attraverso sedici grandi capolavori dell’arte, compresi nell’arco temporale che va dall’VIII al XX secolo. Così, una rappresentazione cruenta, qual è appunto quella della crocifissione, acquista valenze estetiche per i valori simbolici, umani e teologici che sottende. Da un certo punto di vista la rappresentazione della croce, nel tempo, ha riflettuto l’evolversi della teologia della croce e spesso lo stesso tormento dell’artista che l’ha raffigurata. Contemplare la Croce significa sentire la forza della grazia e cercare la «bellezza del Crocifisso»; significa fare esperienza dell’oscillazione fra un segno storico scandaloso, eccessivo, drammatico e un simbolo salvifico efficace, ricco di significati e speranza. Dalla croce dipinta su legno da Giotto al Cristo in croce del Masaccio, dalla drammatica centralità assiale del crocifisso di Antonella da Messina al Cristo senza tempo di Paul Gauguin. Un libro quanto mai attuale, anche per riscoprire il valore universale del crocifisso, spesso interpretato con forza e vigore estetico anche dai non credenti.
Rita Capurro, Enrica Fasano
“La bellezza del Crocifisso”
Edizioni Ancora
Pagine: 176 - € 28,00 |
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| LA DOLCE MUSICA DEL SILENZIO
Non siamo più abituati al silenzio, non lo cerchiamo quasi più, non lo conosciamo nella sua purezza. La nostra vita quotidiana sembra essere improntata all’allontanamento da ogni tipo di silenzio assoluto, dimenticando il valore positivo della “solitudine sonora”. Oltre la soglia del rumore c’è un silenzio tanto ricercato eppure al tempo stesso rifiutato. Il silenzio rappresenta la solitudine con noi stessi, una dimensione simbolica spirituale e antropica. Nel concetto stesso di distrazione, come allontanamento da sé, è insito il rifiuto del silenzio. A scrivere invece una bellissima apologia del silenzio è ora Sara Maitland. Dopo una vita brillante e immersa nella società e nel mondo, l’autrice ha sentito l’esigenza di “staccare la spina”, di lasciarsi alle spalle la vita chiassosa, di darsi alla nuova dimensione interiore, perdutamente innamorata della quiete. Nel libro, pubblicato da Cairo editore, Maitland racconta del suo itinerario geografico e spirituale nei luoghi del silenzio, in un viaggio attraverso deserti, montagne, foreste fino a un cottage sperduto nel Sudovest della Scozia, senza né radio né televisione, da dove comincia a insegnare scrittura creativa a distanza. Completano il testo le parole dei grandi mistici, degli eremiti e dei personaggi reali e letterari che hanno popolato le stanze della solitudine come ricerca: da sant’Antonio Abate ai Padri del Deserto, passando per Thérèse de Lisieux e Simone Weil, fino a Robinson Crusoe, allo scalatore Joe Simpson e a Chris McCandless, l’indimenticabile protagonista di Into the Wild. Le pagine del libro ci accompagnano in un mondo affascinante, tutto da sperimentare, lasciandoci guidare dalla filosofia, dalla teologia, dalla letteratura, ma anche dalla psicologia, dall’arte e dalla musica. Dopo aver letto questo volume si può provare a cercare il silenzio anche nella nostra stanza, spegnendo la luce, creando il vuoto intorno a sé.
Sara Maitland
“Il libro del silenzio”
Cairo Editore
Pagg. 352- € 17,00
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| MITI E RELIGIONI SVELATI DAI SIMBOLI
Quali sono i significati di un mandala orientale, cosa si nasconde dietro i simboli misteriosi degli antichi egiziani? I fascinosi simboli dei Celti e dei Maya cosa sottendono? Quali sono e cosa significano i simboli ricorrenti nelle grandi religioni, dal cristianesimo al buddismo? Sono alcune delle domande che troveranno una risposta in “Simboli Sacri”, la piccola enciclopedia illustratissima curata da Robert Adkinson e pubblicata da Ippocampo edizioni. E’ un pocket book di nuova concezione, dove le immagini ben curate e talmente realistiche da parere vere, la fanno da padrone insieme a note esplicative chiare e sintetiche. Sfogliando il piccolo ma sostanzioso volume ci si accorge di come, in un confronto sincretistico, molti simboli sono comuni alle diverse culture, cambiano i tempi, i significati connotativi e i nomi, ma la radice comune è la stessa, fino a riportarci indietro alla notte dei tempi ed alle prime civiltà.
I più espressivi sistemi simbolici vengono qui decriptati. In molti casi infatti, bisognerebbe essere degli studiosi ed aver dedicato tutta la propria vita allo studio dei simboli, per poterli agilmente decodificare. Tra queste pagine, invece, basta fermarsi su un foglio per aprire la propria mente a misteri e significati.
Robert Adkinson
“Simboli sacri” - Popoli, religioni. Misteri
Ippocampo Edizioni
Pagg. 792 pagine- € 19,95
(770 illustrazioni a colori)
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PABLO NERUDA ALLA RICERCA DELLA FIGLIA PERDUTA
La presenza di un detective tra i protagonisti e il titolo che allude ad indagini, non traggano in inganno: questo non è il solito romanzo, tanto in voga, dallo sfondo vagamente poliziesco. “Il caso Neruda”, che in America Latina ha venduto a tal punto da dare luogo al fenomeno delle copie false vendute ai semafori, è un libro denso di poesia, romanticismo, storia e persino comicità. Al centro della vicenda c’è un Pablo Neruda a tratti inedito, alla ricerca di una donna misteriosa che ha amato e dalla quale forse ha avuto una figlia, l’unica della sua vita. Nella Valparaiso degli anni Settanta, quando in Cile si prospettavano gli anni della dittatura di Pinochet, si muove il primo personaggio, il cubano Cayetano Brulé, che trant’anni dopo le vicende che ha vissuto, le racconta a ritroso, seduto al tavolino di un caffè. A cominciare dal giorno in cui, per caso, in una biblioteca, fa il suo primo incontro con Pablo Neruda. Il poeta è avvolto nell’ombra, e il suo fascino ne viene quasi amplificato. Dopo pochi giorni sarà il poeta a ricontattarlo, a convocarlo a casa sua chiedendogli di trovare, con grande discrezione, una persona e a consegnargli sei romanzi di Simenon da cui imparare come si fa l'investigatore. L'anziano poeta è malato, molto molto malato e quindi quella richiesta è importante e ha carattere d'urgenza, la cosa è ormai chiara a Cayetano: la persona da trovare è Ángel Bracamonte, un oncologo cubano che sperimentava delle erbe per curare il cancro, conosciuto in Messico da Neruda e di cui poi si erano perse le tracce: è richiesta la massima riservatezza nella ricerca! Inizia così il viaggio di Cayetano nei vari paesi dell'America Latina.
Prima della partenza però si certifica la rottura definitiva del rapporto con la moglie che parte per Cuba per organizzare una resistenza armata nei confronti di un golpe ormai avvertito come imminente. E infatti...
Città del Messico, una foto di molti anni prima ritrae Bracamonte e la giovane bellissima moglie, ma di lui non si sa più nulla, o meglio si dice che sia morto da più di quindici anni. Quando la notizia viene riportata a Neruda, a Cayetano viene dato l'incarico di ritrovare la bella moglie del medico e di porle una domanda cruciale: la bambina data alla luce da Beatriz era in realtà sua figlia?. Questo libro di Ampuero, bravo come non mai a dosare in un sapiente intreccio realtà e finzione letteraria, ci propone l’immagine di un Neruda a tratti dolente, malinconico, sulla strada della vecchiaia e della morte, ma che rimane sempre poeta e innamorato della vita. C’è un riscontro indiretto di questa singolare indagine d’amore e paternità: quando Neruda ritira il Premio Nobel e pronuncia, è il 31 dicembre 1971, il suo discorso all'Accademia di Svezia: "Il cammino verso la felicità – dice il poeta nel suo intervento- è lastricato di dolore altrui", quasi un accenno al dolore che involontariamente ha causato alle tante donne che ha amato. Il fiore più bello è forse la sua figlia segreta ed il libro è il racconto amplificato di questa disperata ricerca d’amore.
Roberto Ampuero
Il caso Neruda
Garzanti Editore
Pagg. 332 - € 18,60 |
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“UN SANTO” CHE AMAVA SVEGLIARSI PRESTO PER VEDERE SORGERE IL SOLE: VITA QUOTIDIANA DI WOJTYLA
“Gli piaceva guardare sorgere il sole. Anche per questo si alzava presto, alle 5.15, al massimo alle 5.30”. A raccontare della vita quotidiana di Giovanni Paolo II è una delle persone che meglio l’hanno conosciuto:
Mieczyslaw Mokrzycki, segretario personale di Karol Wojtyla, conosciuto in Vaticano come Don Mietek. In un bellissimo libro intervista con Brygida Grysiak, pubblicato dalle edizioni S. Paolo, il segretario racconta dal suo osservatorio diretto la vita ordinaria di questo grande Papa. “Un dietro le quinte” che ci svela il ritratto inedito, per certi aspetti dolce e commovente, ma anche simpatico, divertente, gioioso, di una persona fortemente carismatica che ha saputo vivere con amore la sua esistenza. La preghiera e la messa del mattino, la colazione, gli incontri con le più importanti personalità mondiali, gli sport, le cene e le lunghe passeggiate nel parco di Castel Gandolfo, gli spostamenti improvvisati, le fughe in montagna, le uscite non programmate che spiazzavano tutti, persino la polizia addetta alla sicurezza, i viaggi apostolici, i libri e le poesie che amava, fino al racconto dei suoi ultimi giorni che hanno commosso il mondo intero. Il titolo allude al “giorno libero” de papa. Il martedì infatti Giovanni Paolo II poteva concedersi una minima pausa tra i tanti impegni. Non disdegnava, per esempio, di assistere ad una buona partita di calcio. In mezzo ci sono le cose quotidiane, le curiosità di un pontefice che dalle grandi questioni internazionali alle cose semplici era capace di comunicare saggezza, allegria, amore. Fino alla tenerezza per le piccole gioie della vita, come la passione per i dolci, in particolare per le sfogliate alla crema: “Quelle sfogliate alla crema – racconta Mokrzycki nel libro – risalivano alla sua infanzia. A dire il vero mangiava tutto. Non storceva mai il naso, non rifiutava mai niente. Ma i dolci gli piacevano più di tutto”. Il libro aiuta a comprendere come si possa provare ad essere santi nella vita di tutti i giorni, partendo dagli impegni più semplici. Mieczyslaw Mokrzycki è stato segretario personale di Giovanni Paolo II dal 1996 fino alla morte del pontefice nell'aprile 2005. Quindi è diventato segretario personale di Benedetto XVI, con Georg Gaenswein, fino al luglio 2007. Attualmente è Arcivescovo di Lviv in Ucraina. Il libro ci presenta anche una strada alla santità non lontana anni luce, ma vicina alla gente, costruita nel sacrificio del quotidiana. Papa Giovanni Paolo II, in questo senso, sine die, è stato un grande esempio.
Grysiak Brygida, Mokrzycki Mieczysław
I martedì di Karol : La vita quotidiana di Giovanni Paolo II
Edizioni San Paolo
Pagg. 228 - € 16,00 |
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| VIAGGIARE NEL TEMPO CON L’ATLANTE STORICO MONDIALE
Senza conoscenza del passato non ci può essere futuro. Le lezioni della storia sono spesso difficili da comprendere. Il rischio è come sempre quello di confondersi in un mare di date. Eppure, se ben presentata, la materia storica ha grandi motivi di fascinazione. Ce lo dimostra il nuovo atlante storico mondiale. Nei quadri sintetici, che prendono in esame tutta la storia del genere umano, dalle lontane origini dell’uomo in Africa fino agli scenari contemporanei del terzo millennio, la semplicità di approccio non si trasforma mai in approssimazione, presentando anche le epoche storiche più complesse con grande chiarezza. Quanto mai fondamentale, nel ricco corredo del volume, il copioso apparato di schede, carte geografiche e fotografie. Riflettori puntati anche sul fascino dei grandi personaggi che risultano trainanti per comprendere la loro rispettiva epoca: da Alessandro Magno a Solimano il Magnifico, dal Mahatma Gandhi a papa Giovanni Paolo II. Quanto mai apprezzabile la scelta di dare rilievo alla vita quotidiana dell'uomo in ogni epoca: come vivevano, cosa mangiavano, la cultura, le arti, i gusti, le tendenze. Sono informazioni che spesso ci attraggono anche se interessano la generazione precedente alla nostra, figuriamoci se, come in questo caso, l’atlante ci fa compiere un viaggio a ritroso che arriva fino all’alba dell’uomo. Ampio spazio viene inoltre dedicato alle grandi invenzioni e alle scoperte geografiche e a monumenti che appartengono al patrimonio universale dell’umanità.
Kate Santon e Liz McKay
“Atlante Storico Mondiale”
Gribaudo-Parragon
Pagg. 320- euro 15.00
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| MALINCONIE SULLE ONDE: L’ETA’ D’ORO DEI TRANSATLANTICI
Che siano cartoline, immagini dipinte e graziosamente enfatizzate, o che siano fotografie in bianco e nero di passeggeri in posa compiaciuta, tutti i documenti iconografici della vita a bordo dei transatlantici ci restituiscono la malinconia di un tempo ormai perduto. Quasi un altro romanticismo, quello che è passato attraverso grandi navi e piroscafi entrati ormai nella leggenda. Ad approfondire questo mondo leggendario dei trasporti, in maniera esaustiva ed illustrativa al tempo stesso, è il bel libro-cofanetto “L’età d’oro dei transatlantici”, curato da Gérard Piouffre e pubblicato da Ippocampo Edizioni. Gli interni della prima classe, le stanze-suite per viaggiatori in cerca di emozioni e di avventure, il lusso degli arredi, la sale liberty, le feste a bordo, ma anche lo squallore della terza classe, i poveri bagagli, gli emigranti, i ponti, i viaggiatori intenti a trascorre il tempo lungo di un viaggio quasi interminabile: è un caleidoscopio di mondi che naviga su queste città galleggianti del passato. Erano grandi navi a vapore, ogni impero coloniale aveva le sue ammiraglie e ci si sfidava in una sorta di competizione di bandiera, per primeggiare in grandezza e velocità. Gli scali interessati erano quelli che scandivano l’itinerario e le rotte da una sponda all’altra dell’oceano: Napoli, Marsiglia, Genova, Liverpool, Amburgo, New York, Algeri, Alessandria d’Egitto. Bombay, Singapore. All’alba del XX secolo, i mari e gli oceani vengono solcati dai piroscafi delle grandi potenze marittime, prime fra tutte l’Inghilterra, cui l’immenso impero coloniale offre vasti sbocchi. E la competizione tra le Compagnie comincia: i transatlantici si fanno sempre più veloci e grandi, ci sono quelli della P & O, dai tipici fumaioli dipinti di giallo, il Mauretania e il Lusitania della Cunard, l’Olympic e il Titanic della White Star... senza dimenticare il Rex, orgoglio dell’Italia fascista, che strappa il mitico Nastro Azzurro nel 1933.
Gérard Piouffre
L’età d’oro dei viaggi in transatlantico
Ippocampo Edizioni
160 foto a colori e 90 foto d'archivio- rilegato con cofanetto
360 pagine € 19,95
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| CIBO PER LA MENTE: LA CUCINA COME CULTURA
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei.
Il cibo come cultura e come fatto mentale, prima ancora che gastronomico. Gian Luigi Beccaria, da fine scrittore e studioso qual è, ci regala un nuovo libro gustoso, per usare un aggettivo quanto mai pertinente. Il libro in questione è una sorta di diorama storico-alimentare, un viaggio nel tempo tra prelibatezze e piatti semplici, con un tutto il carico di simboli che spesso nascondono. Già il titolo da l’idea dell’indice, servito come un menu: “Misticanze”. Nella disamina, che fa letteralmente venire l’acquolina in bocca, si passa dai sontuosi banchetti dei signori rinascimentali alla provocatoria cucina futurista, dalla ghiottoneria mentale ed estetica che ha ispirato pagine di letterati e filologi ai piatti poveri della cultura contadina. Spesso il cibo è legato agli eccessi: troppo o troppo poco. Le smoderatezze e la carestia, l’abbondanza e la povertà, il mito del paese della cuccagna e la paura dell’estrema indigenza. C’è poi il vasto capitolo della ritualità del cibo e e della sua valenza simbolica: la ricerca dei cibi genuini, i cibi poveri, pane nero e pane bianco, cibo buono e cibo cattivo, cibo vita e cibo morte. Il cibo come inventario, forma mentis, vocabolario, ricettario, nomenclatura. Quello che ci consegna Beccaria è, per dirla alla Umberto Eco, una sorta di prelibata “vertigine della lista” in salsa letterata e letteraria. Il sapore c’è tutto ed è tutto da leggere per saziare gli occhi, la mente ed il palato interiore.
Gian Luigi Beccaria
Misticanze. Parole del gusto, linguaggi del cibo
Garzanti Libri
pp. 233, euro 15,00
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PICCOLA STORIA DELLA BELLEZZA E DELLE SUE VALENZE SPIRITUALI
La società attuale sembra aver smarrito la ricerca della bellezza, che addirittura sembra volte essere diventata un disvalore. Il rapporto tra il bello e il vero, tra natura e bellezza, tra religione ed estetica, tra arte e teologia sono invece al centro di questo, sia consentito il superlativo visto anche l’argomento, bellissimo volume di Fighera: “Quale bellezza salverà il mondo?”, pubblicato dalle edizioni Ares. Partendo dalla celebre frase di Dostoevskij, attraversando la storia dell’estetica dalla sua concezione antica, «interrogando – come scrive Stefano Zecchi in Prefazione – la tradizione e testimoniandola nella nostra contemporaneità con potente vigore, questo libro coraggioso» giunge alle conclusioni che furono di Charles Moeller in Saggezza greca e paradosso cristiano: la bellezza dell’arte su questa Terra è superata dalla bellezza dei santi, quindi dell’uomo, che di Dio è immagine. «La gloria di Dio è l’uomo vivente», aveva affermato prima di lui icasticamente sant’Ireneo. Il percorso del volume investe i campi artistici letterario (Iacopone, Dante, Petrarca, Tasso, Shakespeare, Manzoni, Dostoevskji, Zola, Peguy, Wilde, Ungaretti...), figurativo (Michelangelo, Raffaello e tanti altri fino a oggi) e quello filosofico (Platone, Aristotele, san Tommaso, Kant, Croce...) sorpresi sotto la luce portata dal fatto cristiano. L’autore, che recentemente è stato a Salerno per un incontro promosso dall’associazione “Veritatis Splendor” è anche un brillante conferenziere e le sue “lezioni” sulla bellezza hanno la stessa capacità del libro di farsi seguire, i lettori e gli ascoltatori vi trovano indizi per ritrovare una strada perduta.
Giovanni Fighera
“La bellezza salverà il mondo”
Ares Edizioni
Pagg. 272- € 16.00 |
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| LA POESIA COME INDAGINE ESISTENZIALE NEI VERSI DI PEDRO SALINAS
Passigli, casa editrice specializzata nella pubblicazione dei versi di un grande poeta del Novenceto come Pedro Salinas, pubblica ora una terza opera del lirico spagnolo. Si tratta di “Favola e segno”, un volumetto tascabile che contiene pagine di una poesia fortemente ispirata alla vita. Sono introspezioni ora forti, ora dolenti, ora leggere come sogni e favole, pur nel dato reale che sempre le ispira. Pedro Salinas (Madrid, 1891 – Boston, 1951) è stato uno degli esponenti di maggior rilievo della cosiddetta generazione del ’27, che comprendeva altri grandissimi poeti come Lorca, Aleixandre, Cernuda, Alberti…. All’epoca della guerra civile emigrò negli Stati Uniti, dove insegnò letteratura spagnola al Wellesley College e alla John Hopkins University di Baltimora. Nei versi di Salinas la poesia si fa canto universale, persino le liriche d’amore diventano cifra di un impegno che travalica i confini della sfera privata, per farsi opposizione alla realtà da cui si parte. Anche un banale pomeriggio diventa per Salinas lo spazio circoscritto per l’ampliamento dei confini verbali, un tempo quotidiano e metafisico insieme, una parentesi lirica che ciascuno può inscrivere nel proprio vissuto. Cos’ in “Pomeriggio libero” si avverte quest’ansia d’emozione: “La settimana d’aprile/ si sentì all’improvviso/un’assenza nel petto: /giovedì, il suo cuore./ Si, rubammo il giovedì./ Lei ed io, silenziosi,/per la mano, noi due./Lo rubammo con tutto./Con i circhi rotondi/e con le loro tenere/acrobate, donzelle/concettuali dei salti”. E’ lo stesso Salinas a rivelare, nella lettera ad un amico datata 1930, che il massimo a cui un poeta possa aspirare è “gioire del reale non in se stesso, ma nella coscienza poetica”.
Pedro Salinas
Favola e Segno
(a cura di Valerio Nardoni)
Passigli Editori
Pagg. 141 - € 14,50
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| L’ALCHIMIA SEGRETA DELLA PAROLE ED IL SIMBOLISMO DELLE LETTERE
Com’è noto il termine “Alfabeto” deriva dalle prime due lettere dell’alfabeto greco, appunto “alfa” e “beta”. Ma dietro le 26 lettere che compongono la serie ci sono storie, aneddoti, valori simbolici e fonetici, motivazioni storiche, misteri insondabili, segni cifrati, echi mitologici. Perché A si dice A? Perché la O è rotonda? Perché la parola “mamma” comincia con la lettera M? La E è davvero bianca, come pensava Rimbaud? I segni dell’alfabeto nascondono mille significati, a volte riconducibili ai disegni che ne sono all’origine, alla prima scrittura cuneiforme sumera o alla geroglifica egizia. Il libro è un viaggio approfondito, ma con un approccio divulgativo, nel tempo della scrittura. Spiega con semplicità e chiarezza l’evoluzione dell’alfabeto dall’Egitto fino ai nostri giorni passando per l’ebraico arcaico, il fenicio, il greco, l’etrusco e il latino. Insomma una sorta di “storia delle lettere”, mai scritta sinora con tanta curiosità di temi e di registri. Si spazia dalla filologia all’arte, passando ovviamente per la letteratura ed il linguaggio.
L’origine delle 22 lettere primordiali risale a diverse migliaia di anni fa, e riposa negli strati più profondi della memoria collettiva. Il libro ci insegna che reperti archeologici, iscrizioni e codici possono essere il punto di partenza di una vera e propria “avventura archeografica”. Un libro particolarmente consigliato a quanti volessero approfondire un tema così bello e interessante, ancor di più nella società attuale che sembra aver inflazionato il linguaggio banalizzando anche le parole più importanti.
Marc-Alain Ouaknin
I MISTERI DELL’ALFABETO
Le origini della scrittura
Atlante Edizioni
Pagg. 348 – euro 28
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| PANE AL PANE DA UN CRISTIANO POLITACAMENTE SCORRETTO
Dire e non dire, sottrarsi al reale confronto su temi difficili, evitare di fare nomi e cognomi, sottacere temi scottanti o peggio ancora edulcorarli, rimanere in silenzio dinanzi a tutte le accuse che vengono mosse alla Chiesa. Pastoie nelle quali spesso finiscono in maniera attiva o passiva i cattolici. Non c’è bisogno di presentare Rino Camilleri, già noto come scrittore acuto e senza peli sulla lingua. In un recente libro, pubblicato per i tipi di Lindau, Camilleri ci regala ora una sorta di pamphlet contro i veleni della cultura contemporanea. Si intitola “antidoti” ed è lo stesso autore a spiegare il perché: “I cattolici, oggi, vivono immersi nell’inquinamento. Come tutti direte voi. Solo che i cattolici devono respirare un miasma in più: quel politically correct contro il quale non esistono più scafandri, ma antidoti si.”. Il volume raccoglie la fitta corrispondenza in rete che l’autore intrattiene con tanti suoi lettori. Lungi dalle solite risposte di circostanza, i testi scritti per ogni quesito diventano una sorta di lucida analisi della società di oggi, un contributo a cambiare le cose, che entra nel concreto, nelle sfide della vita di tutti i giorni: «Non so più da quanti anni intrattengo con i miei lettori internauti un fitto scambio epistolare. Funziona così: uno si iscrive debitamente al mio sito e automaticamente riceve sul suo schermo i brevi articoli che vergo appositamente per la discussione via rete. Ognuno può, se vuole, rispondere e commentare, nonché dialogare sia con me che con gli altri lettori. Gli argomenti sono i più vari, anche se sempre improntati alla lotta senza quartiere (ironia e sarcasmo sono le armi migliori) contro il pensiero unico politicamente corretto, cioè il conformismo dei nostri tempi. Non a caso gli articoli in questione si chiamano “Antidoti”: uno alla settimana, mediamente e in dosi omeopatiche, impediscono al cervello di friggere e di trasformare il suo proprietario in automa.
Gli Antidoti presenti in questo volume sono un “fior da fiore”, una scelta tra quelli la cui lezione è ancora valida, e sono stati pensati per diverse categorie di lettori”.
Rino Camilleri
“Antidoti”- contro i veleni della cultura contemporanea
Lindau editore
Pagg. 208 – euro 16,50
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| INDAGINE SULLE RAGIONI DELLA FEDE
Oggi si parla sempre di più della necessità di una “nuova evangelizzazione”. Spesso i Paesi tradizionalmente cattolici non hanno saputo ravvivare questa tradizione, finendo per rimanere schiacciati dalla tradizione stessa che ha perso la sfida con la modernità. Ecco perché il libro in questione è quanto mai consigliato a quanti si dicono cristiani me hanno smarrito i sentieri della fede oppure semplicemente si sono persi nella maglie di una apatia areligiosa. “So che dentro di voi la fede in Dio non si è spenta – spiega l’autore, rivolgendosi confidenzialmente al lettore - In molti continuate ad ammirare Gesù, anche se forse non lo conoscete bene né pensate a lui spesso. Avete fatto la cosa più facile: mettere da parte una religione che non vi aiutava a vivere meglio”. Non si tratta di un libro teorico, zeppo di dissertazioni teologiche che, per quanto speculative, rischiano di allontanare dalla realtà delle vita quotidiana. Il volume, infatti, nasce dall’esperienza diretta di Pagola, dal suo confronto con chi gli ha confidato i propri dubbi e pregiudizi. “Non vi voglio esporre dottrine teoriche. Vi parlo con il cuore in mano, cercando di entrare in sintonia con quanto state vivendo nel profondo del vostro cuore. Vi voglio solo suggerire alcuni passi per imparare a vivere e a sentire Dio in maniera diversa”. Molto bella anche l’ultima parte del libro, che contiene una piccola antologia di testi presi dai Salmi e divisi per argomenti adatti per la preghiera personale o di gruppo.
Jose’ Antonio Pagola
“Perché credere”- Dialogo con i cercatori di Dio
Edizioni Paoline
Pagg. 224- euro 15,00
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LA TERRA SANTA RACCONTATA DA UN MARTIRE DELLA FEDE
Molti ricorderanno i fatti di cronaca legati all’assassinio di un sacerdote inerme, ucciso mentre pregava in chiesa. Era il 2006 quando don Andrea Santoro, fu ucciso tra i banchi della chiesa di S. Maria, in Turchia, dove si era recato per assistere la locale comunità cattolica priva di sacerdote. Un giovane entrò nel luogo sacro e gli sparò due colpi di pistola al grido di “Allah è grande!”. Quel sacerdote si trovava lì per approfondire la sua missionarietà, una persona che aveva consacrato tutto se stesso a Dio, scegliendo di recarsi per una parentesi di sei mesi in Terra Santa, lì dove il Signore ha calpestato la polvere della storia. Un libro, che contiene i diari di quella esperienza, ci consegna ora le riflessioni intime e spirituali di un innamorato di Dio. Nel 1980-81 don Andrea Santoro compì il suo primo, prolungato soggiorno in Terra Santa. A contatto con i luoghi in cui visse Gesù, annotò sui suoi quaderni le tappe della sua crescita spirituale. Per la prima volta, ora, queste pagine straordinarie sono a disposizione dei lettori, grazie ad un bel libro pubblicato da San Paolo. Chi è stato in Terra Santa, leggendo queste pagine, potrà ritrovare quell’emozione spirituale che lascia una traccia indelebile. Chi non ha ancora compiuto il pellegrinaggio si sentirà maggiormente spronato a farlo fisicamente o spiritualmente. Leggiamo nelle pagine vergate da don Andrea nel suo diario, parole di grande dolcezza, come a ritrovare le tracce di un amico: «Qui Gesù si sedeva. Qui giocava coi piedi nell’acqua. Qui la sera accendeva il fuoco, guardava le stelle, le luci delle città attorno al lago, qui pregava, qui osservava la gente. Qui diceva: il Regno è giunto. Beati i poveri di spirito: cioè quelli a cui i conti non tornano. Quelli che si sentono poca cosa, inadeguata. Quelli che quando si guardano intorno, come me in questo momento sul lago, non arrivano al fondo delle cose, si sentono spauriti, con tanti interrogativi».
Don Andrea Santoro
“Diario di Terra Santa 1980-1981”
Edizioni San Paolo,
Pagg. 232 - € 16,00 |
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CAPOLAVORI BOCCIATI: UNA PICCOLA ANTOLOGIA
Cosi come sono frequenti, nella storia, i casi di grandi geni che sono stati respinti a scuola o giudicati poco intelligenti e capaci di studio, così nella storia della letteratura, e di conseguenza in quella dell’editoria, sono abbastanza frequenti i libri che sono stati bocciati in prima istanza dagli editori, talvolta con giudizi aspramente critici, talaltra con diplomatiche parole di circostanza che gli editori sono soliti sciorinare quando non interessati alla pubblicazione di un testo ritenuto “un cavallo perdente”. Questo libro è un gustoso viaggio dietro le quinte di tutto ciò che ai margini della letteratura, una sorta di border line ricco di aneddoti curiosi, fatti reali, vicissitudini impensabili per certi capolavori e per i rispettivi autori. Si va dai casi più eclatanti come “La Ricerca del tempo perduto” di Proust o “Il Gattopardo” di Tomasi da Lampedusa. Ma anche scrittori come Pasternak, Pasolini, Soldati, Calvino, Primo Levi o Pietro Citati hanno conosciuto traversie o addirittura l’affronto di essere respinti da uno o più editori, magari con ‘giustificazioni’ ridicole o risibili. A ben vedere sono pochi gli autori che non siano mai stati rifiutati. In alcuni casi la fama conquistata dal libro e dall’autore è proporzionale alla nettezza del rifiuto. In altri è lo stesso diniego dell’editore a fungere da sprone per l’autore ad insistere sulla bontà della sua opera. “Il gran rifiuto” è appunto un appetitoso excursus in questo terreno poco conosciuto persino dagli amanti della repubblica delle lettere. Il libro non cade nella facile trappola del romanzare le vicende ma si attiene ai fatti, supportandoli con materiali d’archivio, lettere, documenti quasi sempre inediti.
Mario Baudino riesce a tracciare una piccola storia alternativa della letteratura contemporanea. Tra i ‘rifiutati’ presenti nel volume: Dostoevskij, Mallarmé, Proust, Eliot, Scott Fitgerald, Joyce, Hemingway, Soldati, Vittorini, Moravia, Orwell, Calvino, Beckett, Tolkien, Nabokov, Bassani, Gadda, Musil, Pasolini, Tomasi di Lampedusa, García Marquez, Puzo, Philip Roth, Gore Vidal, Erica Jong, Fruttero & Lucentini, Kundera, Stephen King, Doris Lessing.
Mario Baudino
“Il gran rifiuto: storie di autori e di libri rifiutati dagli editori”
Passigli Editori
Pagg. 144-euro 14
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| VIAGGIO NELLE PERIFERIE DELLA ROMA POST-PASOLINIANA
La vera Roma dei quartieri periferici non è quella patinata delle sit-com televisive, né quella esasperata e stereotipata dei luoghi comuni sui bronx metropolitani. Solo da un contatto diretto con essa se ne può avere un’immagine il più possibile vicina alla realtà. E’ proprio quello che fa Andrea Carraro, in un insolito libro-viaggio dove il reportage non affronta mete esotiche ma le borgate della Roma di oggi. Il suo è un reportage che potremmo definire “post-Pasoliniano”, ed è proprio dall’autore di “Ragazzi di vita” che Carraro parte per compiere un percorso nuovo e attuale. Da vero giornalista-scrittore, Carraro sa miscelare bene i due generi, dando luogo ad una prosa scorrevole, capace di captare l’attenzione del lettore, ricca di informazioni come un reportage, avvincente come un romanzo che ha per protagonista la vita reale ed i suoi personaggi colti dalla strada. Come Pasolini, il giornalista prende i suoi protagonisti sui marciapiedi e nelle case, ci racconta come si vive all’ombra della città eterna, senza tanti romanticismi. E’ una Roma per certi aspetti inedita e soprendente, una città nella città, una metropoli dalle mille facce pullulanti di vita e di contraddizioni. Non è improbabile che da questo libro, come è già avvenuto per altri dello stesso autore, qualcuno possa trarre la sceneggiatura per un film.
Andrea Carraro
Da Roma a Roma
Ediesse Edizioni
Pagg.168- euro
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| TORNA IN LIBRERIA UN CLASSICO DELLA SPIRITUALITA’ DEL ‘500
Senza facili dietrologie è indubbio che gli scrittori cristiani del passato avevano una maggiore propensione alla stesura di “guide per le anime”. Consigli spirituali, per l’orazione, per l’ascesi, per la vita sacramentale, l’indagine interiore: i testi del secoli addietro sono pieni di vademecum che, non solo si fanno apprezzare da un punto di vista letterario, ma hanno un indubbio valore edificante anche per i cattolici del terzo millennio. Bene ha fatto dunque l’editore Ares a riproporre, per la prima volta in edizione italiana moderna, un classico della spiritualità del Cinquecento (la precedente traduzione risale al 1769). San Giovanni D’Avila scrisse questo testo per aiutare un’anima devota. L’autore, semplice sacerdote diocesano, consigliere di santa Teresa d’ávila, di sant’Ignazio di Loyola, di san Pietro d’Alcantara, incorse nei rigori dell’Inquisizione per la prima edizione di quest’opera, pubblicata a sua insaputa nel 1556. Ripubblicata nel 1574 nell’edizione emendata dall’autore, a cinque anni dalla sua morte, Audi, filia (che prende il titolo dal Salmo 45, 11-12, «Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio...») raccoglie i consigli spirituali rivolti alla giovanissima discepola Sancha Carrillo. È un trattato di ascetica cristiana, su come resistere alle tentazioni, sulla vita di orazione, sull’umiltà e sull’identificazione con Cristo, che attraversa intatto i secoli con la forza della dottrina e dell’esperienza vissuta. La versione moderna che ci viene ora primamente presentata è un testo di grande intensità mistica. Leggere per credere, è il caso di dire.
Giovanni D’avila
“Audi, filia”
Il mondo, il demonio, la preghiera, l'amore di Dio, la bellezza dell'anima
Edizioni Ares
Pagg. 432 - € 20.00
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