La frontiera infinita – viaggio sui confini della grande Russia

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STRENNE DI NATALE

La Russia, lo stato più grande del mondo, confina con 16 Paesi, oltre a dodici mari di tre bacini oceanici. La sua frontiera è un vero e proprio periplo, un attraversamento transcontinentale, lungo il quale cambiano fusi orari, climi, paesaggi, popoli e culture. Se ogni stato è un insieme di regionalismi, possiamo soltanto immaginare quali “universi” diversificati contenga al suo interno la Russia. Non a caso lo zar si definiva, in un’accezione plurale, l’imperatore di tutte le Russie. In questo libro, tanto monumentale quanto avvincente, Erika Fatland prova a scandagliare l’anima russa lungo il confine, macinando migliaia di chilometri in un viaggio che sembra non avere fine. Forse per capire meglio un posto bisogna guardarlo davvero dall’esterno, sul limitare, come da un osservatorio. Così, in maniera originale, la nostra viaggiatrice prova ad indagare i confini della Russia, dalla Corea del Nord alla Norvegia. Partendo da Pyongyang e spostandosi verso ovest a bordo dei mezzi più disparati – aerei a turboelica, treni, cavalli, traghetti, autobus e persino renne e kayak – l’autrice percorre l’interminabile linea di confine tra la Russia e i paesi che costeggiano il gigante del mondo, fino l’Asia finisce, fino a Murmansk. E’ “un giro del mondo filo-russo”, nel senso letterale del termine, in 259 giorni. Lungi dal compilare sterili resoconti di viaggio, Erika Fatland raccoglie testimonianze, ascolta le persone, sonda la vita vera, la quotidianità di luoghi e genti lontane tra loro e lontanissime per diversità. Se non fosse vero e realissimo come il più vivo dei reportage diremmo che è un grande romanzo, di quelli straordinari che solo la letteratura russa ha saputo regalarci.

Erika Fatland
“La frontiera”-Viaggio intorno alla Russia
Marsilio editore
pagg. 672 – euro 21.00