Le mappe che hanno orientato il mondo

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I navigatori satellitari, la geolocalizzazione e l’asettica individuazione di posizioni e cartine, paradossalmente, rendono oggi ancora più affascinanti le mappe cartacee che fino al secolo scorso costituivano uno strumento prezioso per orientarsi nei confini del mondo. Il libro di John Wilford, pubblicato da Garzanti, ci offre uno straordinario  racconto dell’avventura dei cartografi di tutto il mondo e di ogni epoca, una breve ed intensa storia della cartografia attraverso i protagonisti di un’arte che richiedeva molte competenze intrecciate, ma i centri maggiori di produzione delle mappe stesse, i retroscena, gli aneddoti, le storie e i fatti curiosi che si nascondono dietro alcune mappe rare. Wilfordparte dagli albori, con le prime tracce di navigazione ispirate alle nozioni degli astronomi dell’antica Grecia, per proseguire con Enrico Il Navigatore, Pigafetta, Colombo, Magellano, Vasco da Gama, i coraggiosi navigatori del Rinascimento, gli esploratori che hanno mappato il selvaggio West, poi i lavori certosini del toscano Cassini sotto il Re Sole e progressivamente fino a tutto il mondo conosciuto ed esteso progressivamente, compreso gli ultimi approdi nell’Africa selvaggia e ai Poli. Una volta tracciato e mappato tutto il mondo l’uomo non ha finito di mettere su carta le sue conoscenze, perché in parallelo ha continuato l’indagine gli spazi celesti. Ecco quindi le prime carte dinamiche, la Luna, Marte. E’ un libro meraviglioso, da leggere a piccole dosi, perché l’ebbrezza che procura fa viaggiare con la mente nello spazio e nel tempo. L’opera è quasi un omaggio all’uomo Ulisse che è una figura senza tempo e non si stanca mai di andare oltre le colonne d’Ercole del conosciuto.

John NobleWilford
“I signori delle mappe” – La storia avventurosa dell’invenzione della cartografia
Garzanti
Pagg. 478 – euro 30.00