Le strade che portano all’uomo e definiscono le civiltà.

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E’ proprio vero che per capire il presente bisogna interrogare il passato. La recente vicenda della Cina, che vuole costruire la più lunga autostrada del mondo per collegare il paese della Grande Muraglia con l’Europa, non è che la riproposizione di un sogno antico, più volte accarezzato dai popoli del passato: collegare, costruire strade, raggiungere ogni posto del mondo. Questo libro è un’indagine accurata sulla storia dell’umanità vista attraverso le grandi rotte marine e terrestri. La Via della Seta, la Via delle Spezie, le strade dell’ambra e le rotte oceaniche, le piste del Sahara e il Camino Real degli Incas fino al reticolo di strade romane sulle quali scorre ancora il traffico d’Europa. Troppo spesso – le pagine di questo splendido libro ce lo ricordano – le strade e le rotte sono state associate solo ed esclusivamente a fattori economici e commerciali. Ma le strade sottendono aspetti culturali, socio-politici, antropologici. Il mondo non sarebbe lo stesso se ognuno se ne stesse a casa propria, questo appare scontato ma non lo è. Sin dalla preistoria l’uomo ha sentito l’esigenza di muoversi, di migrare, di spostarsi. E se inizialmente seguiva sentieri non tracciati, i primi imperi hanno sentito subito l’esigenza di costruire strade e sono state proprio queste ultime a caratterizzare la potenza e l’estensione dell’Impero Romano. Internet ci dà oggi l’illusione che le strade non siano poi più tanto necessarie, ma al contrario la ragnatela del web è solo uno strumento di servizio ad una fitta rete di rotte che rendono concretamente possibile la globalizzazione. Sulle strade della storia, questo libro ci conduce “Fino ai confini del mondo”.

Irene M. Franck – David M. Brownstone
“Fino ai confini del mondo”. Le strade e la storia dell’uomo
Iduna editore
Pagg. 448 – euro 24.00