LIBRI PER IL 2020 – Il giardino come sintesi del mondo.

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Coltivare un giardino è coltivare se stessi, concepirsi come essere vivente che ha bisogno di trarre la propria linfa vitale dalla natura. E’ cosa ben diversa da un sistema organico del verde messo insieme in pochi giorni da una ditta specializzata. Il vero giardino – riconducendo alla comune matrice etimologica che hanno coltura e cultura – è espressione del proprio pensiero, specchio dell’interiorità, materializzazione dell’estro personale. Così Derek Jarman, il celebre regista cinematografico scomparso, ha dedicato gran parte della sua vita all’allestimento di un suo personale e singolare giardino. Il primo elemento di singolarità è dato dal luogo prescelto: un terreno arido e desolato che ha per orizzonte la centrale nucleare di Dungeness, nel Kent. Ma forse è stata proprio questa la sfida: far rifiorire il deserto, decontaminare, decontestualizzare, seminare la bellezza, dare luogo ad una riconversione estetica. Jarman, crea un paesaggio in cui convivono selci, conchiglie e detriti di legno reperiti sulla spiaggia di Dungeness, sculture composte di pietre, vecchi attrezzi e oggetti retrò che sembrano recuperati dal una soffitta del tempo perduto. Fa convivere cose dell’uomo e piante, antropizzando così ulteriormente il giardino stesso. Nel suo spazio convivono piante autoctone, cespugli e fiori introdotti da Jarman. Questo libro documenta la progressione del giardino dal 1986 fino all’ultimo anno di vita del regista. “Ho sempre avuto la passione per i giardini – scrive il regista – i fiori ravvivavano col loro splendore la mia infanzia come fosse la pagina di un manoscritto medievale. Mi ricordo le margherite, bianche e rosse, disposte in ghirlande sul prato, i fortini fatti di erba recisa e, naturalmente, il mirabile e lussureggiante giardino di Villa Zuassa sul Lago Maggiore dove, nell’aprile del 1946, i miei genitori mi regalarono il mio primo libro da adulto: Beautiful Flowers and How to Grow Them [I fiori piú belli e come si coltivano]”. Il libro è arricchito da oltre 150 fotografie scattate, a partire dal 1991, dall’amico fotografo Howard Sooley, che ritraggono il giardino nel divenire dello spazio e del tempo.

Derek Jarman
“Il giardino di Derek Jarman”
con fotografie di Howard Sooley
traduzione di Fiorenza Conte
Nottetempo editore
Pagg. 144 – euro 28.00