LIBRI PER IL 2020 Le case raccontano gli scrittori che le hanno abitate

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La curiosità intorno agli scrittori, agli autori preferiti, è spesso morbosa. Ma più che abitudini e riti dovrebbe interessare maggiormente il luogo dove sono vissuti. Le case dove gli autori hanno soggiornato rappresentano il luogo in cui spesso sono stati concepiti, scritti, battuti a macchina, cestinati anche i loro libri, capolavori, classici e bestsellers senza tempo. E non è soltanto l’aspetto bibliografico ad interessare: conoscere l’abitazione degli scrittori significa entrare nella loro intimità, capire l’intreccio insolvibile tra vita privata e scrittura, tra narrazione e biografia, tra fatti della propria esistenza e ossessioni verbali, soffermarsi su un oggetto vissuto, sull’arredamento, sui soprammobili, sui feticci letterari. Nell’impossibilità di compiere il giro del mondo non c’è nulla di meglio che leggere questo meraviglioso libro di  Évelyne Bloch-Dano che si è presa la briga di andare nelle case di alcuni tra i maggiori scrittori. I suoi reportage pero non rispondono solo ai criteri delle curiosità più spicciole, l’autrice è brava a cogliere il genius loci, l’anima degli scrittori nascosta negli oggetti cari o insignificanti, nello studio, nello scrittoio, tra gli scaffali dove rimangono i libri delle biblioteche personali. Alcuni degli autori degli ultimi due secoli “visitati a domicilio”: Marguerite Yourcenar, Balzac, Mallarmé, Karen Blixen, Colette, Alexandra David-Néel Dickens, Dumas, Beckett, Brecht, Breton, Camus, Hemingway, Prevert, Proust, Simenon, Turgenev e Verlaine. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, attraverso una singolare immobiliare della letteratura.

Évelyne Bloch-Dano
“Le case dei miei scrittori”
Traduzione di Sara Prencipe e Michela Volante
Add editore
Pagg.276 – euro 18.00