LIBRI PER IL 2020 – Quella poesia dell’antica Roma tanto attuale.

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Riscoprire un poeta intensamente lirico, vedere la bellezza del mondo come la vedevano i Romani nello splendore dei fasti dell’Impero, respirare la monumentalità dei sentimenti inscalfibile del tempo, quella che rende uguale un amore oggi come duemila anni fa. C’è questo respiro lirico nella traduzione – anche questa monumentale – che Enzo Mandruzzato (1924-2012) fece delle poesie di Orazio. La casa editrice Lindau pubblica ora l’intera raccolta di quelle traduzioni dal latino. Un latino che parla la lingua di ieri e di oggi, la lingua intensamente lirica che ci rende uomini. E’ un libro che ci consente di riscoprire al tempo stesso l’autore e il traduttore. Dell’autore ci invita a ricordare che non fu soltanto un grande autore satirico, perché Orazio si dedicò anima e corpo alla poesia, regalandoci versi di immensa profondità e di estrema pulizia estetica. Di Mandruzzato – raffinato grecista, latinista e traduttore – possiamo invece recuperare la particolare vocazione alla traduzione poetica. Tradurre poesia non è da tutti, il lavoro di traduzione poetica è il più difficile dei lavori per un traduttore. Farlo poi dal latino e dal greco è ancora più complesso perché bisogna conservare l’impianto lirico del tempo adattandolo al sentire contemporaneo senza al contempo snaturarlo.  Mandruzzato, apprezzato da personalità del calibro di Carlo Bo, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti e Andrea Zanzotto ci consegna un canzoniere romano di stupefacente bellezza. L’Orazio dei versi lirici è un poeta che, nonostante la notorietà, i fasti e le agiatezze delle corte di Augusto e Mecenate, sceglie di appartarsi per contemplare se stesso e il mondo, per riflettere nel proprio animo l’universo dei sentimenti e le nuances che essi producono.

Enzo Mandruzzato (traduttore)
“Orazio lirico”
Lindau editore
Pagg. 400 – euro 29.00