LIBRI PER IL 2021 – NELLA NATURA DELLE COSE

Spread the love

Una Dickinson contemporanea, una poetessa di rara sensibilità, capace di sondare l’anima invisibile della vita della natura e di rapportarla alle vicende umane di ogni giorno. E’ Louise Glück, Premio Nobel per la Letteratura nel 2020. Anche la motivazione degli accademici di Svezia sottolinea la cifra originale della scrittrice: “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza dell’individuo”. Per la casa editrice Il Saggiatore escono due raccolte di poesia di Glück, “Averno e “L’iris selvatico”. Nella prima, la figura metaforica di riferimento è il lago dove gli antichi credevano si trovasse la porta dell’aldilà. Uno specchio scuro, un orizzonte cupo rovesciato, dove si fa fatica a distinguere anche  la grande migrazione notturna di uno stormo di uccelli. Con Averno, Louise Glück porta il lirismo della natura ad una dimensione esistenziale ed esistenzialista. I temi sono quelli della solitudine e della paura per l’ignoto l’amore e il desiderio. Rimane, come in un fondo di caffè, la traccia onnipresente della speranza, come la musica in lontananza che giunge da una  finestra aperta, in una mattina di neve. Piccole parusie, epifanie minimaliste che riportano al centro dell’attenzione l’uomo e la sua fragilità. I versi stessi sembrano configurarsi come frammenti, cristalli puri di neve che cadono per ammantare il paesaggio di una prospettiva nuova, un palinsesto bianco dove scrivere le parole urgenti dell’anima. Con “L’Iris selvatico”, invece, il punto di rottura dell’equilibrio è il giardino, luogo di essenze che dialogano con l’anima. Ascoltare il suono del vento che soffia in un campo di margherite e osservare le foglie rosse di un acero, diventano altrettante esperienze di indagine interiore. La natura è specchio e ombra dell’interiorità, ne riflette le contraddizioni e gli abissi. Nel New England, dove vive, Louise Glück trasforma un piccolo mondo antico in un universo da cortile. È la proiezione del grande giardino della coscienza, che tutto vuole abbracciare e contemplare, dal filo d’erba alla stella lontana.

Louise Glück
“Averno”
Il Saggiatore
pagg. 196 € 14,00


Louise Glück
“L’iris selvatico”
Il Saggiatore
pagg. 176 € 14,00