LIBRI PER IL 2021- VIAGGIO IN UN’ANTICA ROMA INEDITA

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In video come nei libri, Alberto Angela ha la capacità di accompagnare lo spettatore e il lettore in un viaggio nel tempo convincente e appassionante. Come in questo suo nuovo libro, ove ci si dimentica della finzione narrativa per sentirsi immersi nell’antica Roma ai tempi di Nerone, prima dell’incendio che  avrebbe completamente trasformato l’urbe. Uno spaccato, quindi, di una città inedita, poco vista e poco approfondita, rispetto a quella dei fasti successivi. Già dalla prime pagine si fanno idealmente le valigie, per partire e assistere in diretta storica  quel che accadde sabato 18 luglio del 64 d.C. Molte pagine sono veri e propri affreschi, come quelli pompeiani. Non ci sono soltanto i riferimenti storici e archeologici, ma anche momenti di lirismo, poesia e quotidianità che ci fanno ricordare una cosa essenziale, spesso tralasciata: cambiano le epoche, ma i sentimenti, le emozioni, le passioni, restano fondamentalmente gli stessi. Ecco come si segue con gli occhi e con i sensi il risveglio della capitale dell’impero: «Roma è ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d’acqua di una fontana, l’abbaiare di un cane chissà dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. È la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante.». Vindex e Saturninus sono due vigiles a fare da ciceroni, nella loro ronda guidano il lettore alla scoperta dei diversi quartieri e degli accadimenti ordinari e straordinari. Dai loro report di vigilanza, osserviamo le case, le insule – i condomini popolari del tempo – fatte prevalentemente di legno, e quindi facili ad infiammarsi durante i frequenti incendi che richiedevano, appunto, squadre di quelli che possono essere considerati i primi vigili del fuoco. È utile anche riscoprire una città pullulante di genti provenienti da ogni parte dell’impero e anche “extracomunitari”, cioè da fuori confini. Una Roma multiculturale che somiglia a quella attuale e d tutte le capitali europee. Come sempre, fondamentale nel lavoro di Angela è la fedeltà alle fonti. L’invenzione narrativa non tradisce mai la verità storica. Basandosi su dati archeologici e con il contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce le dinamiche del vastissimo incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, il noto conduttore ci ricorda anche un altro assunto fondamentale: “Molti dei monumenti e delle meraviglie che milioni di turisti vengono da ogni parte del mondo ad ammirare sono in realtà “figli” del famoso “incendio di Nerone” e delle vicende che seguirono. Senza di esso, semplicemente non esisterebbero né il Colosseo, né la grandiosa Domus Aurea, mentre il Palatino e buona parte dell’area del Foro romano sarebbero molto diversi. Senza quell’incendio oggi non potremmo ammirare la Cappella Sistina, il Giudizio universale di Michelangelo, gli affreschi di Raffaello nelle Stanze vaticane, i capolavori dei Quattrocentisti e, chissà, forse l’attuale volto rinascimentale e barocco di Roma”. È un viaggio alla genesi dei fasti della Roma imperiale, un tuffo in una città ancora poco conosciuta e quindi fortemente affascinante. Come sempre avviene in questi casi, l’ultimo giorno di Roma è anche il primo di una nuova epoca.

Alberto Angela
“L’ultimo giorno di Roma”
HarperCollins – RaiLibri
Pagg. 352 – euro 18.50