L’Iliade vista con gli occhi di una donna: Elena si racconta

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La guerra di Troia vista con gli occhi della donna più bella del mondo, una riflessione sull’essenza stessa della bellezza contrapposta alla forza della violenza. Segnaliamo uno romanzo di rara forza e presa narrativa, capace di avvolgere da subito il lettore portandolo fino all’ultima pagina. Con “Elena di Sparta”, Loreta Minutilli ci racconta la versione di Elena. La donna contesa tra Greci e Troiani si racconta in prima persona, ripercorre tutta la sua vita senza moralismi e senza sovrastrutture, dalla prima giovinezza agli ultimi sviluppi. La protagonista di questa Iliade femminile, di quest’epica vista dalla parte di lei, è pienamente cosciente del fatto che l’estrema bellezza rappresenta al tempo stesso un’autorità ed una condanna. Nelle pagine della sua vita narrata, Elena dirà: «Se la bellezza era davvero potere, perché non potevo far nulla senza consultare qualcuno che fosse sopra di me? Non riuscii tuttavia a maledire la mia bellezza. Non lo feci mai. Mi piaceva essere bella e non mi biasimo per questo. Qualsiasi ragazza al mondo, allora come oggi, avrebbe venduto la propria anima pur di essere me». Tutto è strutturato come un  lungo racconto in prima persona che Elena – ricondotta in patria dopo il decennale assedio di Troia – fa a Menelao. Prigioniera del proprio corpo, intelligente al punto di comprendere appieno potenzialità e limiti di un’influenza grande esercitata sugli uomini, “Elena di Troia” parla anche al mondo di oggi, riproponendo dopo millenni questioni mai del tutto risolte nel rapporto uomo-donna

Loreta Minutilli
“Elena di Sparta”
Baldini+Castoldi
Pagg.192 – euro 17.00