L’INVERNO ARCHETIPICO CHE SOFFIA NEL CUORE E NELLA MENTE DELL’UOMO

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TUTTO IL FASCINO DEL “GENERALE INVERNO” IN UN LIBRO DA NON PERDERE

Dal primo inverno della terra a quello contemporaneo dove si vive protetti nei gusci domestici iperriscaldati, la stagione invernale ha sempre rappresentato per l’uomo un banco di prova, ma anche un periodo ricco di rimandi simbolici profondi e intercorrelati. Nel suo “Inverno – il racconto dell’attesa”, Alessandro Vanoli illustra aspetti antropici, culturali ed estetici sottesi alla “storia millenaria di una natura che trattiene il respiro”.Come non ricordare, ora che ci avviciniamo al Natale, che la nascita di Cristo – spartiacque della Storia – avviene nel cuore dell’inverno;  oppure che per la Russia la stagione delle nevi ha fermato due dei più temibili eserciti della storia: le armate rivoluzionarie di Napoleone e l’esercito nazi-fascista di Hitler che si sono dovuti arrendere dinanzi al freddo polare ed ai ghiacci che congelavano uomini e mezzi. Storico e scrittore, esperto di storia mediterranea, Vanoli riesce ad offrirci un approccio multidisciplinare all’oggetto della sua indagine. Dall’inverno mediterraneo dei greci e dei romani all’inverno vissuto nei monasteri della civiltà europea e cristiana; dall’invenzione del presepe all’inverno fiammingo; dalla stagione connessa alle febbri ed alle malattie agli sport invernali. Letteratura, poesia, libri e romanzi per ragazzi, tutto concorre nella visione ampia di Vanoli a costruire un’ideale biografia dell’inverno, anche “I fiori di ghiaccio di Goethe e Andersen” ed i pattini d’argento di tanta letteratura per l’infanzia. Quel che resta dell’inverno è tutto in questo libro e dopo averlo letto guarderemo anche una semplice nevicata o una bufera con occhi diversi.

Alessandro Vanoli
“Inverno” – il racconto dell’attesa
Il Mulino
Pagg. 215 – euro 15.00