NATALE DEI LIBRI Frugando nei magazzini della memoria, corsi e ricorsi degli oggetti quotidiani.

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Tra la fine del Novecento e l’inizio del Terzo Millennio abbiamo assistito ad un cambiamento epocale di oggetti, strumenti e tecnologie di uso quotidiano. Alcuni si sono trasformati talmente tanto da cambiare completamente la loro fisionomia, altri sono usciti di scena, senza mai finire però nel dimenticatoio. Questo libro non rappresenta un semplice amarcord – che pesca nel nostro passato più recente, rispolverando usi e costumi – ma costituisce un momento di riflessione su come le cose che ci circondano abbiano cambiato profondamente anche la nostra vita ordinaria. Oggi uno smartphone assomma in sé molte delle funzioni prima separate in diversi oggetti tecnologici: computer, fax, scanner, telefono, calcolatrice, orologio, televisore, torcia, lettore musicale, macchina fotografica, navigatore satellitare, bussola (e con le declinazione delle più disparate app potremmo continuare ancora a lungo), tutto è incorporato nello spazio di un telefono cellulare. Ma non sempre ci si muove su sentieri prestabiliti: la moda – attraverso il meccanismo imprevedibile di corsi e ricorsi – talvolta porta a recuperare supporti ormai abbandonati. Così, se il cd si credeva eterno di fatto è ormai quasi estinto mentre è risorto il disco di vinile che rappresentò la prima possibilità di ascoltare musica registrata senza che venisse ogni volta eseguita dal vivo.  Giorgio Maimone e Luca Pollini ci propongono una deliziosa arca di carta, una cassapanca degli oggetti perduti in parte e ritrovati anche. Un libro da regalare magari ai millennials, ai giovani di oggi che conoscono il passato più lontano ma non quello recente dei loro genitori.

 Giorgio Maimone, Luca Pollini
“Oggetti smarriti”
Piccolo catalogo delle cose perdute
Morellini editore
pagg. 172 – euro 14.90