NATALE DEI LIBRI – I tic linguistici, veri tormentoni della vita di ogni giorno

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Ormai non c’è bisogno d’essere un linguista per accorgersi che diverse espressioni usate correntemente nel quotidiano sono diventate, al pari di motivi musicali, dei veri e propri tormentoni. Ma è interessante questo libro-progetto che ha chiesto ad alcuni autori di pronunciarsi su frasi e  “tic” della lingua quotidiana. Dieci autori — linguisti, scrittori, poeti — commentano altrettanti stereotipi della nostra conversazione.  Da “In qualche modo” a “Si prega gentilmente”, da “Esatto” a “Location”, ormai è un campionario di parole ed espressioni usa e getta nella conversazione. In alcuni casi si tratta di espressioni leggermente improprie, in altri di facili anglicismi, molto spesso di parole semplicemente abusate, tanto da apparire ormai logore e fastidiose. Dopo la brillante introduzione di Filippo La Porta – che ha curato la rete di chiamata alle arti – gli autori che si alternano nel nuovo dizionario delle consuetudini espressive sono: Teresa Ciabatti, Giuseppe Culicchia, Valeria Della Valle, Piero Dorfles, Vincenzo Ostuni, Antonio Pascale, Giuseppe Scaraffia, Simonetta Sciandivasci, Nadia Terranova, Edoardo Zuccato. Tra ironia, notazioni colte, curiosità sui gusti degli scrittori e dinamiche “evoluzionistiche” della lingua, emerge un Italiano contaminato ma vivo. Come gli altri idiomi, è sempre in movimento, pronto a seguire le mode e persino di corsi e ricorsi storici che influenzano la favella d’ogni giorno. Ci si veste di parole e, che lo si voglia o meno, spesso il nostro parlare è influenzato dal gusto corrente.

Filippo La Porta (a cura di)
“Di cosa stiamo parlando?”
Le frasi e i tic della vita quotidiana
Enrico Damiani editore
Pagg. 104 – euro 12.00