NATALE DEI LIBRI – IL MAGO MERLINO, O L’APOLOGIA DELL’INCANTO

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Non sappiamo se Italo Calvino abbia mai letto questo romanzo, ma esso ha in sé tutta la grazia, la leggerezza e la bellezza che lo scrittore delle “Lezioni Americane” suggeriva. “Il mago M.” di René Barjavel è uno dei romanzi più belli del Novecento e lo possiamo affermare senza tema di smentita. M. sta per Merlino. E’ una rilettura affascinante delle vicende di Re Artù e di Ginevra, di Lancillotto e dei cavalieri della Tavola Rotonda e soprattutto della loro più nobile impresa: la ricerca del Sacro Graal, la mistica coppa che raccolse il sangue di Adamo e il sangue del “nuovo Adamo”, ovvero Cristo sulla Croce. Con una maestrià non scevra da capacità di riduzione del mondo, l’autore fa convivere il Cristianesimo più autentico con il bisogno di felicità, lo riporta allo stupore primigenio, lo interroga con la filosofia di una vita incantata, fa convivere gocce di magia pura e innocua con la religione, assimila concetti profondi e belli con parole di grazia. Non è solo “un romanzo” del ciclo cavalleresco, è molto di più. Contiene frasi illuminanti, pensieri di bellezza, parole che aprono all’incanto come la magia che evocano ad ogni vicenda narrata. La poesia domina la scena di ogni azione, persino il sangue e le battaglie, lungi dall’approccio pulp di tanta letteratura contemporanea, sono soltanto aspetti marginali di un più grande inno alla Bellezza potente che muove e domina il mondo. La lotta perenne tra il bene il male diventa poi la riduzione ultima a tutte le filofie del mondo, la sola che possa spiegare ogni agire umano, alla luce e nel segno di una contraddizione mai sanata.
Barjavel fa rivivere Camelot come dimensione dell’esistenza, il mondo onirico sembra vivere di realtà propria e viceversa, la realtà sembra ammantarsi di tutte le componenti del sogno. Dopo aver letto questo libro cercherete di procurarvi tutti i libri pubblicati in italiano – pochi per la verità – di Barjavel che è stato soprattutto un maestro della fantascienza più strabiliante, lo scrittore che non ha avuto bisogno di astronavi e mostri arditi, ma ha magistralmente messo in moto la macchina della fantasia.

René Barjavel
“Il mago M.”
traduzione di Anna Scalpelli
L’Orma editore
Pagg. 408  € 20,00