Nei carnet la genesi dell’atto creativo

Spread the love

La rivoluzione digitale non solo non li ha distrutti ma li rende ancora più preziosi: i taccuini rappresentano molto più che un disordinato insieme di appunti, in molti casi hanno la bellezza della prima stesura di un’opera. Proprio ai carnet è dedicato questo libro che restituisce dignità e forza al gesto dell’annotazione, ovvero l’uso di un carnet, significa ritornare a spirale sulla questione di quale sia l’intreccio per noi indecidibile tra l’inganno e la realtà. Uno schizzo, un disegno, un’annotazione, una parola che sintetizza un proposito di lavoro e di sviluppo, pagine di diario, intuizioni, resoconti, progetti, fotografie e disegni e persino le liste, raccontano il work in progress degli scrittori. Quel tutto quanto non è l’”opera” definitiva sono il contenuto di questo volume: dai disegni della Luna di Galileo Galilei alla pratica quotidiana dell’annotazione di Gianni Celati, passando per il Taccuino rosso di Paul Auster, la fotografia di Vivian Maier o di Daniel Blaufuks, il cinema di Wim Wenders o di Sylvain George, nonché estratti inediti dai “carnet” di Luca Patella, Marco Belpoliti, Antonella Anedda che arricchiscono le pagine di questo libro.

Elio Grazioli, Riccardo Panattoni
“Carnet” – annotare, immaginare, stupirsi
Moretti&Vitali editore
Pagg. 192 – € 18,00