Poesia e fascino di una cultura primigenia con le parole degli indios

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Non esiterei a definirlo il libro dell’anno. E’ un privilegio incredibile poter leggere dalla testimonianza diretta di Davi Kopenawa, sciamano e portavoce dell’Amazzonia brasiliana, della vita e del pensiero degli indigeni yanomami. “La caduta del cielo” è uno straordinario resoconto della vita e del pensiero cosmo-ecologico degli ultimi indios delle zone più interne della grande foresta-continente sudamericana. Il titolo allude alla credenza yanomami secondo la quale gli spiriti, non potendo più trattenere il cielo per le atrocità e le iniquità compiute dagli uomini sul pianeta devastato, lo lasceranno cadere sulla terra. Quando il cielo cadrà sarà la fine del mondo, una sorta di apocalisse ecologica che gli uomini che vivono rispettando il delicato equilibrio dell’Amazzonia hanno già purtroppo intravisto con lo scellerato sfruttamento compiuto dai bianchi. Gli yanomami non hanno la scrittura, per questo è ancora più prezioso l’enorme lavoro compiuto dall’antropologo Bruce Albert, che ha vissuto a contatto con gli Yanomami del Brasile dal 1975, raccogliendo le loro testimonianze con un registratore. Gli indios chiamano i libri “pelli di carta” ed ovviano ad essi con una memoria antica, tramandata di generazione in generazione. Dopo aver reso la sua lunga testimonianza, lo sciamano si augura che il pensiero indios possa arrivare nelle nostre case: “Hai disegnato e fissato queste parole su pelli di carta, come ti ho chiesto. Sono andate lontano da me. Adesso vorrei che si dividessero propagandosi in ogni dove per essere veramente ascoltate”.Kopenawaracconta i segreti di una cultura ancestrale, affascinante, portatrice di una sapienza antica, che si nutre degli insegnamenti della natura ed alla natura torna come in una ruota cosmica. Dalla sua iniziazione sciamanica all’incontro con i Bianchi, ai viaggi in tutto il mondo come ambasciatore del suo popolo, Kopenawa ripercorre un’intera storia di repressione culturale e devastazione ambientale e manifesta una critica risoluta alla società industriale occidentale e all’ipoteca che ha posto sul futuro del mondo umano e non umano. In una lettera al curatore del libro, il noto antropologo (autore della bibbia del settore come “Tristi Tropici”) ClaudeLévi-Strauss, si dice “enormemente impressionato da quest’opera di potente interesse metodologico e prodigiosa ricchezza documentaria. Un’opera che, pur essendo complessa, cattura completamente il lettore, sollevando molte questioni”.

Davi Kopenawa e Bruce Albert
“La caduta del cielo” – Parole di uno sciamano yanomami
Nottetempo editore
pagg. 1088 – euro 35.00