Quando la fama e la sfortuna viaggiano insieme: i grandi sfigati della Storia

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Ricordate la legge di Murphy? Viene facile pensare che colpisca solo la gente comune, in quella vita di tutti i giorni che ci coglie nei tanti inciampi pratici . Questo libro ci offre invece una carrellata di personaggi celebri che sono stati colpiti dalla sfiga in maniera addirittura mortale. Eroi e star dello spettacolo, grandi figure della storia cadute per un banale incidente o per un ridicolo inconveniente. “Sfigati” è un libro che aiuta a comprendere che dietro i grandi miti ci sono persone umane, deboli e fragile come e più di noi, aiuta anche a leggere la Storia stessa con ironia, a virare con un sorriso la tentazione del pessimismo, ad approfondire aspetti del “dietro le quinte” di ogni esistenza che ci sembrava lontanissima ed irraggiungibile.
Scopriamo così che per non farsi amputare il ditone del piede Bob Marley morì di un cancro rarissimo a trentasei anni e che lo scrittore Tennessee Williams crepò davanti allo specchio, ingoiando accidentalmente il tappo del collirio che usava ogni mattina. Il temibile Attila, il re degli Unni, dove passava non lasciava l’erba, ma nel letto della prima notte di nozze fece una brutta figura e morì per una emorragia dal naso. Ma i grandi sfigati presi in esame sono davvero tanti ed attraversano in secoli in maniera diacronica: da Pitagora a Janis Joplin , da Edgar Allan Poe ad Oscar Wilde, da Brandon Lee a Isadora Duncan, da Lady D a Frida Kahlo, solo per citarne qualcun altro. Micol Beltramini – impareggiabile nell’incuriosire i lettori – ci ricorda che «La fortuna è cieca, mentre la sfiga ci vede benissimo». Sono pagine che offrono anche a noi gli occhiale per vedere quella sfiga spesso non arrivata mai nelle biografie mitizzate, o nascosta nei meandri dei fatti più importanti dei personaggi in questione. «I razionalisti dicono che la sfiga non esiste: gli eventi negativi sono autoprovocati o dovuti al caso, e quella che noi chiamiamo sfortuna è solo la nostra percezione di tali eventi – scrive Beltramini nell’introduzione – Be’, magari sarà anche vero, ma è un po’ come dire che l’amore è solo chimica e conservazione della specie. Né sfiga né amore guardano in faccia nessuno, tra l’altro: ‘ndo cojono, cojono – e hanno il potere di renderci in qualche modo eroici». Il libro è arricchito dai bei disegni di Giancarlo Ascari, tanto da diventare anche al contempo un libro illustrato.

Micol Beltramini
“Che sfiga” – Storie di gente che ha cambiato il mondo ma poi qualcosa è andato storto
Centauria Edizioni
Pagg. 128 – euro 17