STRENNE DI NATALE – L’OUTSIDER TRA VITA E LETTERATURA

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Sono stati indagati maggiormente nella storia, come autori di gesta gloriose o estemporanee, ma c’è un corridoio di personaggi delle arti e della letteratura che è sempre sopra le righe, che attraversa il tempo e lo spazio. Colin Wilson (1931-2013) – uno dei più grandi “irregolari” della letteratura inglese contemporanea – li unisce tutti come in un ideale file rouge. Un libro scritto di impeto, pensato e messo su carta quasi sotto l’impulso della necessità. E’ l’autore stesso che rivela la genesi furente del testo, a metà tra saggio e romanzo: “D’un tratto, mi resi conto di trovarmi nella stessa identica situazione in cui si erano trovati molti dei miei personaggi letterari preferiti: Raskòlnikov di Dostoevskij, Malte Laurids Brigge di Rilke, il giovane scrittore in Fame di Hamsun: solo nella mia stanza, completamente alienato dalla società. Non era una condizione di cui andassi fiero, e l’idea di non passare il Natale a casa mi rattristava. Ma qualcosa dentro di me mi aveva spinto a scegliere l’isolamento. Iniziai a scriverne nel mio diario, cercando di individuarne la causa. Improvvisamente capii di avere per le mani il soggetto per un libro. Rivoltai il diario e in cima alla pagina scrissi: «Note per un libro: “L’outsider”». In due pagine ne abbozzai uno schema piuttosto completo”. A ben vedere Colin Wilson scova letteralmente dalla time list le personalità accomunate da una sottoli linea d’ombra, sempre in bilico tra passato e futuro, sempre fuori dal tempo in cui sono vissuti, sempre oltre e sempre distanti. Da Kafka a Camus, da Hesse a Hemingway, da Nietzsche a Barbusse, da Van Gogh a Blake, passando per Sartre, Gurdjieff e Dostoevskij: Colin Wilson viaggia tra queste menti veggenti e chiaroveggenti, capaci di immaginare, oltre il proprio naso, un mondo fuori dal mondo. Outsiders per l’appunto. Tradotto in oltre trenta lingue dal suo primo apparire in Inghilterra nel 1956, è finalmente riproposto ora in solo mille esemplari numerati dalle edizioni Atlantide. L’ultima edizione in italiano era quella ormai introvabile della casa editrice Lerici, nella traduzione di Aldo Rosselli ed Enzo Siciliano. Oggi più che mai che tutto sembra omologato, con la globalizzazione che sembra voler uniformare persino le coscienze, c’è bisogno di riscoprire appieno lo spirito di queste figure erranti, eppure così piene di saggezze.

Colin Wilson
“L’Outsider”
Atlantide edizioni
Pagg. 400 € 35,00